Anche se i carabinieri non ne hanno ancora le prove, dal modus operandi si presume che gli otto napoletani denunciati nelle Marche abbiano operato anche nella nostra regione

Otto napoletani già noti alle forze di polizia, tutti fra i 27 e i 37 anni, sono stati denunciati dai carabinieri di Jesi e Chiaravalle per aver messo a segno almeno quattro truffe ai danni di altrettanti anziani della Vallesina, facendosi consegnare denaro a saldo di presunti debiti contratti da parenti delle vittime.
Il sospetto è che la banda abbia compiuti raggiri analoghi anche in Umbria, Lazio e Toscana.
Gli anziani erano stati avvicinati da uno degli otto denunciati con varie scuse: i quattro dovevano versare denaro per acquisti inesistenti di materiale elettronico, telefonini, polizze assicurative e quant’altro fatti dai figli o dai nipoti. Se la vittima designata si insospettiva, e chiedeva di telefonare al congiunto, il truffatore di turno lo faceva parlare con un complice, che confermava la necessità di saldare il debito.
In un caso l’anziano, sprovvisto di contante, è stato accompagnato in banca per prelevarlo dal conto corrente.
La banda si spostava sempre a bordo di auto di lusso prese a noleggio. In una è stata trovata anche una cartina stradale dell’Italia con una crocetta su ciascuno dei comuni già ‘visitati’per le truffe.

condividi su: