I dipinti dell'artista, che per un periodo ha abitato a Massa Martana, sono protagonisti di una personale aperta fino al 25 gennaio: accanto alle opere presenti anche foto, immagini ed oggetti

Proseguirà fino al 25 gennaio 2009 la mostra “Ugo Castellani. Dipinti 1912-1957” allestita presso Palazzo di Primavera a Terni.
Promossa dall’Amministrazione Comunale e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e da Unicredit Banca, l’esposizione rinnova l’interesse per Ugo Castellani già manifestatosi nel 1993 con l’antologica di Acquasparta in occasione di Artestate.
Nato a Terni nel 1890, Castellani è oggi considerato uno dei pittori più importanti della scena artistica ternana ed umbra della prima metà del Novecento; “autodidatta assoluto”, come gli viene riconosciuto dal critico P. Scarpa nel 1931, Castellani muove i primi passi nel settore della decorazione nel quale principale modello è per lui il reatino Antonio Calcagnadoro.
In seguito sviluppa un proprio stile sempre attento e sensibile alle novità che andavano manifestandosi in territorio nazionale e internazionale, un senso del progredire della ricerca artistica di Ugo che i curatori della mostra (Bruno Toscano, Caterina Zappia e Stefania Petrillo) riescono ottimamente a restituire grazie a ben più di 70 opere, disposte su più piani.

Durante il ventennio fascista, Castellani prende parte a quasi tutte le mostre sindacali organizzate anche in Umbria dal regime mentre nel 1943 con il dipinto Figure vince il premio-acquisto alla IV Quadriennale di Roma.
Nello stesso 1943, la famiglia Castellani si trasferisce a Massa Martana ospite della famiglia Testi, della quale faceva parte Beatrice Testi la giovane pittrice allieva di Ugo che morirà nei bombardamenti di Carburo di Papigno il 23 agosto 1943.
Nel dopoguerra Castellani, militante del PC, è tra i fondatori dell’Associazione Liberi Artisti e diventa indefesso promotore di manifestazioni artistiche -culturali sia a Terni che nel resto della regione. Nel 1950 può allestire la sua prima personale alla libreria Bellicci di Terni, mostre che si ripeteranno negli anni seguenti e che sanciscono il meritato successo artistico del pittore, fino alla morte prematura che lo coglie a Terni nel 1957.

Nell’opera di Castellani è riassunta una parte significativa della storia ternana, dal passaggio alla dimensione di città in forte espansione industriale, all’alba del Novecento, agli scenari drammatici e di ricostruzione nel dopoguerra; attraverso la poetica di Ugo si manifestano quindi i cambiamenti epocali del dinamico e, in alcuni casi drammatico, Novecento ternano.
E’ per questo che, nella mostra di Palazzo di Primavera, i dipinti di Castellani sono corredati da materiale documentario che attraverso foto, immagini, oggetti contribuisce ad evocare la storia della città nel periodo bellico e post-bellico. Si può dire allora che non è una mostra qualsiasi ma, come ha evidenziato il sindaco di Terni P. Raffaelli, “un’occasione per rifare i conti con le nostre radici identitarie”.

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