L'attuale assessore comunale, che ha consegnato le firme a sostegno della sua candidatura, invita a mettere da parte le contrapposizioni a favore di un partecipazione all'insegna della sobrietà e del senso di responsabilità
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Con la consegna di 61 firme (26 donne e 35 uomini) raccolte tra i componenti del Coordinamento Comunale del PD, Alfio Todini ha ufficializzato la sua candidatura alle primarie per la corsa a sindaco di Marsciano.
Le firme, che secondo alcune indiscrezioni conterrebbero anche quella del primo cittadino uscente Gianfranco Chiacchieroni (fatto che renderebbe esplicita la sua indicazione per la successione), sono state raccolte – informa una nota – “tra i rappresentanti di tutti i circoli del territorio“.
“Ringrazio tutti coloro che hanno firmato e anche chi pur non potendo firmare manifesta apprezzamento e sostegno alla mia candidatura”, è stata la prima dichiarazione di Alfio Todini, attualmente assessore comunale, il quale se la dovrà vedere sicuramente con il collega di Giunta e di partito Stefano Massoli (a sostegno della cui candidatura sarebbero state raccolte una trentina di firme).

Il confronto interno al Partito Democratico, nell’aria da mesi, è di quelli che fa temere scintille. Forse per questo Todini smorza la contrapposizione e sottolinea come “occorra affrontare le primarie con sobrietà e senso di responsabilità, isolando i nervosismi eccessivi e i tentativi di enfatizzare divisioni che vengono da più parti e ai quali occorre non prestarsi”.
Quali regole “morali” dovranno regolare il confronto? “I candidati – risponde Todini – dovranno dimostrare di essere all’altezza di un compito: fare delle primarie una grande opportunità di scelta e di partecipazione e non una faccenda personalistica o di gruppo. In questo modo si confermerà il ruolo centrale del PD e si eviteranno lacerazioni difficili da sanare”.

Quali potranno essere in questa fase degli elementi dirimenti per la scelta dei cittadini? “La società marscianese comincia ad avvertire la preoccupazione per la crisi economica in atto e vorrà capire chi e quali idee scegliere per il miglior governo del Comune. Il PD ha già elaborato un primo completo documento programmatico nel quale tutti i candidati si dovranno riconoscere e chiunque vincerà le primarie dovrà godere del sostegno di tutti essendo capace, al tempo stesso, di lavorare per l’unità del PD e della coalizione di centro sinistra che intendiamo costruire”.

“Continuare, Qualificare, Innovare”: sono le parole scelte da Alfio Todini per la propria campagna e che chiariscono come intende interpretare il ruolo di sindaco, innestando e coniugando cioè delle innovazioni su una linea di continuità con l’esperienza Chiacchieroni.
“Non si può non partire – conferma Todini – da ciò che Marsciano è oggi, dal contesto economico e sociale che la caratterizza, mettendo quindi a frutto il grande lavoro svolto in questi anni, che sottoscrivo per intero avendovi partecipato direttamente, e che ha cambiato in meglio Marsciano. So anche che ci sono sfide aperte che richiederanno voglia di fare, coraggio, coesione, apertura culturale e idee nuove“.

La “demarcazione” con il passato da dove inizierà a manifestarsi? “Bisognerà favorire un nuovo, necessario, processo di rinnovamento anche all’interno delle istituzioni, mantenendo sempre aperto ogni canale di ascolto e di dialogo con tutta la società marscianese. La cooperazione con tutti i soggetti istituzionali, economici, sociali ed associativi sarà il metodo per realizzare opere e garantire servizi, secondo un approccio che negli ultimi dieci anni ci ha consentito di compiere i passi in avanti che tutti ci riconoscono”. 
Quale è il carattere distintivo del suo progetto? “Il nostro segno – risponde Todini – dovrà essere squisitamente “riformista”, capace cioè di porsi obiettivi ambiziosi e di misurarsi con il governo del territorio in modo concreto e non ideologico”.

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