L’anno 2009 si apre con l’eco di un annuncio che potrebbe segnare un punto di svolta fondamentale per la lotta contro i tumori.
Scienziati del campus Ifom-Ieo di Milano, in collaborazione con l’università degli Studi del capoluogo lombardo e con l’università degli Studi di Perugia (dipartimento di medicina clinica e sperimentale, policlinico Monteluce), hanno scoperto come le cellule staminali del cancro diventano immortali.
La ricerca è stata possibile grazie ai finanziamenti dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), del ministero della Salute, di Cariplo e della Comunità europea
Sono gli stessi oncogeni, i geni che innescano il processo tumorale, che impediscono alle staminali di invecchiare, mantenendo intatta la loro capacità di formare nuovo tessuto, il tumore.
In pratica le cellule madri del cancro si replicano più lentamente delle altre per avere il tempo di riparare i danni. E così facendo diventano virtualmente immortalala. In altri termini le staminali del cancro riescono ad evitare il processo fisiologico dell’invecchiamento e della morte alimentando all’infinito il tumore.
Questa scoperta apre la strada per eliminare le cellule staminali del cancro, le vere responsabili dell’inguaribilità della malattia cambiando i bersagli delle cure.
“I farmaci attuali – spiegano, in una nota, gli oncologi che hanno lavorato al progetto – sono diretti contro le altre cellule tumorali, le figlie. Questa scoperta apre la via all’altra fase della cura, mirata a colpire le cellule staminali da cui originano, dunque le madri”.
Ma la scoperta necessita di ancora tempo per dare risultati concreti.
Nuovi farmaci per colpire le staminali del cancro sono già in sperimentazione clinica sull’uomo: ma solo nei prossimi 5-10 anni – assicurano gli scienziati – potrebbero diventare disponibili, per alcune forme di tumori.
- Redazione
- 31 Dicembre 2008









