Adattamento al cambiamento climatico, protezione e aumento della biodiversità, uso sostenibile delle risorse naturali nelle aree lacustri: sono queste le tre direttrici lungo le quali si muoveranno le azioni di Living Lakes Italia nei prossimi tre anni.
Ad indicare gli obiettivi di fondo di quello che dovrà essere il piano di azione della rete italiana dei laghi nel prossimo futuro sono stati i membri del tavolo tecnico (Provincia di Perugia, Legambiente, Uisp e Comunità Montana)
“Nel piano – secondo quanto riferisce il coordinatore italiano Fiorello Primi – dovranno essere definite le responsabilità nel portare avanti le misure individuate, così come gli indicatori significativi per monitorare il risultato e l’impatto delle misure intraprese”.
Sulla base dell’esperienza di Living Lakes in merito a piani di gestione e d’azione sviluppati e implementati in altre aree lacuali, il piano d’azione dovrà contenere concreti obiettivi nei seguenti campi: protezione del clima e adattamento al cambiamento climatico (energie rinnovabili, compensazione di CO2, gestione delle acque e della siccità), protezione e aumento della biodiversità (recupero di spiagge lacuali e parti poco profonde del lago, qualità dell’acqua, recupero di habitat legati all’acqua), sviluppo sostenibile di aree lacuali e uso sostenibile delle risorse naturali (sport acquatici sostenibili, turismo, agricoltura). Trasversali a ciascun campo di attività saranno poi la gestione dei laghi e l’educazione ambientale.
In questo quadro generale, i responsabili dei laghi aderenti all’organizzazione sono invitati a identificare le proprie priorità ed a formulare proposte concrete da inserire all’interno del Piano. Analogamente Legambiente sta lavorando alla elaborazione di proposte di progetti concreti nel campo dell’educazione ambientale da estendere progressivamente a tutti i 10 laghi italiani. Anche l’esperienza della Galetta dei laghi potrà essere riprodotta presso i bacini lacustri associati a Living Lakes.
Dal canto suo la Uisp nazionale è stata invitata a formulare una proposta di attività sportive ecosostenibili per tutti i laghi, lavorando in stretta collaborazione con Legambiente.
“Il lago Trasimeno – sono le parole di Primi – per le sue esperienze e attività già consolidate soprattutto sul fronte dell’educazione ambientale, può rappresentare un valido campo di prova e una sorta di laboratorio da esportare in altre realtà lacustri”.
- Redazione
- 7 Gennaio 2009












