Il dato fa sentire "freddo" alla Confcommercio

Sarà pure solo una “crisi mediatica”, come suole definirla la coalizione politica attualmente al governo, ma per essere solo virtuale incomincia a preoccupare un po’ troppo anche l’organizzazione del commercio più in sintonia con il Governo.
Consumi ‘freddi’ anche a novembre 2008, con la domanda interna che è scesa del 3,3% intermini monetari e di molto di più in termini quantitativi.
Lo rende noto la Confcommercio che stima per i primi 11 mesi del 2008 una flessione del 2,2%.
Il dato peggiore che emerge è certamente quello delle immatricolazioni delle auto, si legge nello studio, che sfiora il -30%, mentre il dato positivo è rappresentato dalla tenuta dei consumi alimentari che sembra essere confermata in qualche misura anche dai primi consuntivi sulle spese di Natale.
Il dato di novembre, si legge nello studio, “continua a riflettere un’evoluzione negativa della domanda di beni (-4,6% in quantità rispetto all’analogo mese del 2007) a cui si associa una modesta riduzione per quella relativa ai servizi (-0,1%).
Nella media del periodo gennaio-novembre 2008, la domanda rivolta al comparto dei servizi registra una flessione dello 0,7% a fronte del +2,3% dell’analogo periodo del 2007. Un analogo peggioramento viene registrato nella media dei primi 11 mesi dell’anno, anche per la domanda di beni (-2,9% a fronte del +0,6% per il 2007.
In termini reali, il dato di novembre accentua la tendenza negativa dei consumi per quasi tutti i beni e servizi che compongono l’Indicatore, con le uniche eccezioni rappresentate dai beni per le comunicazioni e, in misura più contenuta, dai beni e servizi per la cura della persona, evoluzione che continua ad essere determinata quasi esclusivamente dalla domanda per prodotti farmaceutici e terapeutici.

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