La terza Commissione consiliare della Regione Umbria, su proposta delle minoranze, ha convocato una apposita audizione, per martedì 13 (ore 15 a Palazzo Cesaroni), del mondo della scuola per ascoltarla sui problemi creati dalla proposta di Piano di dimensionamento scolastico.
Enrico Sebastiani (consigliere regionale FI -Pdl) considera la decisione della “un atto dovuto, condiviso da tutti i consiglieri della Pdl, in quanto i bisogni della scuola sono stati sistematicamente ignorati nella proposta della Giunta regionale“. Lui stesso ricorda che due giorni fa si era pubblicamente rivolto alla sensibilità di tutti i colleghi, anche della maggioranza “per poter elaborare un nuovo Piano di dimensionamento, capace di porre rimedio alla gravità della situazione determinata dalle scelte fatte, alcune delle quali assurde, o illegittime sul piano giuridico, e comunque prive di motivazioni”.
Intanto i vertici della Provincia di Terni (Il Presidente Andrea Cavicchioli e l’Assessore alle Politiche scolastiche Donatella Massarelli) ribadiscono l’assoluta correttezza degli atti posti in essere e il coinvolgimento delle varie componenti nelle fasi che hanno contraddistinto il percorso.
“Si sono tenute – precisano infatti – tre conferenze propedeutiche negli ambiti territoriali di Terni, Narni-Amelia e Orvieto nelle quali sono stati invitati i Comuni, i dirigenti scolastici e le parti sociali che hanno approfondito e discusso le proposte che hanno poi registrato il voto favorevole unanime, con una sola astensione, nella conferenza provinciale del 15 novembre scorso. Nella stessa conferenza erano presenti tutti i Comuni sede di istituti ed interessati ai provvedimenti in questione, i rappresentante della Direzione scolastica regionale, le organizzazioni sindacali e gli altri soggetti interessati e che hanno voluto contribuire alla discussione.
Il procedimento – fanno inoltre notare – è disciplinato in maniera specifica dalla normativa applicabile e il pronunciamento della conferenza provinciale è stato correttamente inviato alla Regione entro il termine perentorio previsto dalla legge Gelmini e confermato dalla Regione stessa. Il Consiglio provinciale – specificano poi Presidente e Assessore – era stato convocato esclusivamente per un’informativa non potendo lo stesso modificare le decisioni della conferenza provinciale.
- Redazione
- 11 Gennaio 2009












