A 15 giorni dalla primarie è iniziato il tour di Stefano Massoli, che insieme ad Alfio Todini, sta correndo per la poltrona di candidato a Sindaco del PD
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A 15 giorni dalla primarie, senza sorprese dell’ultimo momento, è iniziato il tour delle frazioni marscianesi di Stefano Massoli, che insieme ad Alfio Todini, sta correndo per la poltrona di candidato a Sindaco del PD.
Prima tappa nel territorio ribelle di Olmeto, dove Massoli ha potuto illustrare uno dei punti che principalmente lo differenzia dal suo rivale, cioè l’intenzione di una chiusura progressiva del biodigestore.
La sala del Circolo olmetano era piena, tanti i politici presenti, solo del PD c’erano 3 assessori e 4 consiglieri, oltre al segretario e all’ex assessore del PRC marscianese.
A moderare l’incontro sono stati Tosetti e Vinti del Comitato per la qualità della vita; Massoli si è presentato ed ha tirato fuori quella che sarà la sua Marsciano, Todini permettendo; ha più volte sottolineato nella serata come lui sia stato uno degli assessori che invece che andare sulla stampa continuamente, si dedicava alla sua attività amministrativa, evidenziando come sia uno dei pochi, fra giunta e consiglio, a lavorare nel settore privato.
Ha analizzato anche questi 10 anni di epoca chiacchieronense: bene i primi 5, secondo l’assessore, male questi ultimi: “Si poteva finire molto meglio, ma sono mancate le risorse e ci sono stati troppi nervosismi interni alla maggioranza”.
Non ha peli sulla lingua Massoli e prima di arrivare al tema principale della serata regala altre due perle ai presenti: “Mi hanno chiesto in tutti i modi di ritirarmi dalle primarie, abbiamo subito pressioni da molti livelli, ma non mi sono tirato indietro perché le primarie sono fondamentali per il Partito Democratico: senza questo evento il futuro Sindaco di Marsciano, probabilmente, sarebbe già stato scelto”.
Dopo un’ora di programma arriva il tema del biodigestore:”Io se diventerò Sindaco di Marsciano chiuderò in modo progressivo il biodigestore di Olmeto: non ha senso avere investito nei borghi, nella valorizzazione del territorio ed avere un terzo del nostro comune in preda alle puzze ed alle problematiche relative al settore suinicolo: gli allevamenti stanno tutti fallendo, fra 5 anni saranno quasi tutti spariti e c’è chi vuole spendere 10 milioni di euro per una struttura invasiva ed inutile”.
Prosegue Massoli: “E’ evidente che il settore sia in crisi: come in tutte le imprese quando non si investe, non si pagano i fornitori e si vende al minimo, è palese la difficoltà; bisogna investire sulle peculiarità del territorio, con agricoltura ed allevamenti di qualità non con gli “albergatori di maiali”. Gli applausi in sala, nel difficile pubblico olmetano, rassicurano il candidato alle primarie, ma la domanda più classica era dietro all’angolo:”Sono 10 anni che dalle stesse persone sentiamo queste cose, non vi siete mai evidenziati per una presa di posizione a favore della chiusura dell’impianto, perché dovremmo credervi? State solo cercando voti con delle promesse”.
Gelo in sala; dai consiglieri ed assessori prima citati nessuno, effettivamente, almeno nell’ultimo anno, ha mai preso in Consiglio Comunale, che a prescindere dalle chiacchiere è il vero luogo dove contano le prese di posizione, posizioni che appoggiassero la causa dei membri del comitato.
Massoli non si scoraggia e chiude la serata dicendo che non ha senso votare ora, a fine legislatura, per la chiusura della struttura: già una battaglia è stata vinta, visto che Todini voleva accellerare i tempi e approvare il tutto entro il 31 Dicembre; questo non è riuscito. Ha ribadito Massoli che se diventerà Sindaco in 5 anni chiuderà la struttura, in accordo con residenti, Sia, allevatori e associazioni di categoria, ed il finale è dedicato a Chiacchieroni:”Sono stato espropriato del mio mandato, l’ultimo bilancio non l’ho scritto io ma il Sindaco, invece che razionalizzare si è fatto un bilancio di proaganda”.
Per essere ad Olmeto l’incontro di Massoli è stato abbastanza un successo, si è tolto sicuramente un pensiero, visto che Olmeto sarà lo spauracchio di molti in questa campagna elettorale: tanti i messaggi, neanche in codice, mandati dall’assessore e agli esponenti di Rifondazione presenti: è chiaro che senza l’appoggio di forze al di fuori del PD la battaglia di Massoli sarà molto dura.
Il coordinamento marscianese dl PD valuterà il programma stesso del partito, definito da Massoli “30 pagine che dicono tutto per non dire niente”.

Dopo le videointerviste ai consiglieri di Forza Italia, Crisitano Costantini, e di Rifondazione Comunista, Federico Santi, ora continuiamo con i candidati alle primarie del PD. Di 3 previsti ne sono rimasti 2, Todini, già da noi intervistato, e Massoli, di cui vi proponiamo la videointervista.
La prossima settimana saremo in grado di offrire a tutti voi una videointervista doppia ai 2 contendenti, l’ultima intervista prima delle primarie.

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