Fino ad ora da molte ricerche scientifiche è risultato che molti prodotti della natura (olio, legumi, semi d’uva ecc) hanno la capacità di combattere e distruggere le cellule tumorali.
Le esperienze tuttavia erano limitate ai laboratori, ove i prodotti venivano posti a diretto contatto con colture cellulari. Il passo successivo era quindi quello di trovare un modo per far giungere il prodotto benefico, con tutte le sue caratteristiche integre, a contatto delle cellule malate.
Sia pure limitatamente a ratti ed a cellule cancerogene localizzate nell’esofago, un esperimento dell’Ohio State Comprehensive Cancer Center ha dimostrato che le antocianine, una classe di flavonoidi contenuti nelle more di bosco, sono in grado di inibire la crescita di cellule tumorali e di stimolarne l’apoptosi o morte programmata .
Durante lo studio, pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Cancer Prevention Research”, organo dell’American Association for Cancer Research, agli animali è stata somministrata polvere di more disidratate con dosi di 60 grammi al giorno e le risultanze sarebbero state fortemente positive
- Redazione
- 18 Gennaio 2009











