I gruppi consiliari di opposizione nel Consiglio regionale dell’Umbria hanno presentato una proposta di legge con la quale chiedono l’istituzione di una commissione speciale per analizzare e predisporre atti legislativi e regolamentari da sottoporre al Consiglio regionale e finalizzati a contrastare il fenomeno delle tossicodipendenze e del traffico di stupefacenti in Umbria.
Secondo il capogruppo di An-Pdl, Franco Zaffini,il quale tempo fa aveva presentato la proposta – bocciata – di una commissione d’inchiesta incentrata principalmente sul funzionamento dei Sert “la politica deve riappropriarsi delle sue competenze e responsabilità su una questione divenuta emergenziale, con un traffico di stupefacenti che ha trasformato Perugia in un supermarket dello sballo ed ha portato al record di decessi per overdose, che vanno anche al di là di quello che dicono le statistiche se si guarda agli incidenti e all’indotto di clandestinità che questo traffico mantiene”.
“La Regione – ha affermato Zaffini – affronta il problema con i Sert, cioè tampona gli effetti ma non aggredisce le cause del fenomeno, una problematica che non può stare dentro il lavoro ordinario delle Commissioni permanenti, quindi ci vuole una commissione speciale che, secondo il nuovo Statuto, può essere votata a maggioranza dal Consiglio regionale, tanto più – ha concluso – che perfino nel nuovo Piano sanitario si ammette che ‘il territorio regionale, e in particolare la città di Perugia, è oggetto di un narcotraffico marcatamente aggressivo, connesso ad infiltrazioni della criminalità organizzata afferenti a cosche di provenienza extra-regionale’, ed ancora che ‘occorre abbandonare ogni visione di tipo ideologico’”.
Al riguardo la capogruppo di FI-Pdl, Fiammetta Modena, ha annunciato che sarà chiesta una integrazione con la proposta di istituire una Commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni criminali in Umbria (che è in Aula oggi), “che siamo intenzionati ad approvare – ha detto – se tratta anche aspetti connessi con il mondo delle tossicodipendenze e del traffico di eroina”.
Aldo Tracchegiani (La Destra) si è dichiarato convinto che “stavolta la miopia della maggioranza potrà essere scalfita, perché ci troviamo in una situazione di piena emergenza. Sui Sert e le certificazioni per entrare nelle comunità di recupero dobbiamo dire la nostra – ha aggiunto – andandoanche oltre la legge Fini-Giovanardi”.
Per Enrico Melasecche (Udc) il problema è l’atteggiamento culturale: “c’è ormai una certa assuefazione, mentre dobbiamo mettere in sinergia tutte le capacità, dalla prevenzione alla repressione. Le pletoriche strutture pubbliche (i Sert, ndr) per facili carriere – ha detto – non danno la soluzione del problema. Tutte le forze di opposizione sono in sintonia su questo argomento”.
Andrea Lignani Marchesani (Cdl per l’Umbria) ha sottolineato come quello della tossicodipendenza sia un problema che “viene visto spesso come se riguardasse ‘sacche di emarginazione’, ma non è così. Se andiamo ad analizzarlo seriamente – ha detto – potremmo evidenziare come l’utenza della droga, specialmente la cocaina, è diffusa nelle classi medio – alte con percentuali che sono ben oltre quelle conosciute.”
- Redazione
- 20 Gennaio 2009











