Altri dieci clandestini avviati ai centri di accoglienza perl'espulsione,solo dal canale interrotto conl'arresto dei tre corrieri arrivava a Perugia 1,5 kg di droga a settimana

Anche la polizia, al pari della GdF, ha compiuto la sua parte nell’azione di “rastrellamento” dei clandestini che hanno scelto Perugia per motivazioni che solo il tempo potrà chiarire in tutto i suoi aspetti, ma che appaiono legate alla presenza di una fiorente “domanda”di stupefacenti  forse più consistente – vista la numerosità degli “operatori” dell’offerta – di quella valutata in Consiglio Regionale
Una operazione della questura, che ha riguardato in particolare la zona di Fontivegge, quella del parco di Santa Giuliana ed il centro storico, ha impegnato 50 poliziotti.
Al termine, il bilancio è di 15 clandestini nordafricani fermati e cinque di loro arrestati, perchè erano già stati espulsi dall’ Italia.
Gli altri dieci, alcuni sbarcati clandestinamente a Lampedusa, sono stati condotti nei centri di permanenza temporanea per le procedure di espulsione.

Nel contempo tre “corrieri” della droga, due tunisini ed un algerino, che si approvvigionavano a Napoli e Roma per poi rifornire di cocaina ed eroina il “mercato” perugino sono stati arrestati nel corso della operazione “Pony-express” della squadra mobile della questura di Perugia.
Nella operazione sono stati sequestrati 350 grammi di droga.
Due degli extracomunitari sono stati bloccati in auto, il terzo in treno.
Il primo a finire in manette è stato un tunisino di 40 anni, con vari precedenti specifici, bloccato dagli agenti alla stazione ferroviaria di Fontivegge, al rientro da un viaggio di approvvigionamento a Roma. Portato in Questura e perquisito, lo straniero nascondeva in corpo 5 ovuli di cocaina purissima, per un totale di oltre 150 grammi. 
Poche ore dopo  gli uomini della squadra mobile hanno intercettato gli altri due corrieri, un tunisino di 28 anni che a Perugia lavorava come parrucchiere, ed un algerino di 21, nullafacente, bloccati in un blitz lungo la E45, tra Deruta e Perugia, mentre tornavano da Napoli a bordo di una Ford Fiesta.
Anche in questo caso la droga, circa 150 grammi tra eroina e cocaina, era stata ingoiata dai due ‘corrieri’ per sfuggire ad eventuali controlli. 
Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia i viaggi per l’approvvigionamento della droga a Napoli e Roma avvenivano con cadenza settimanale, facendo arrivare nella ‘piazza’ perugina un quantitativo di cocaina e eroina complessivo di circa un chilo e mezzo a settimana.

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