Complicazioni, per l’amministrazione comunale di Todi, per alcune decisioni di vendita del patrimonio comunale, vengono dal parere espresso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria il 15 gennaio scorso, sulla base di una segnalazione inviata dai consiglieri comunali di Pd-Mre–Ps-Idv e Prc.
Dal bando di vendita del fabbricato denominato “Torre Petrarca” di Pontenaia, la Soprintendenza ha rilevato che lo stesso è stato dichiarato nel dicembre del 2007 di interesse culturale e che per l’alienazione dello stesso non risultano richieste né pareri rilasciati dalla Soprintendenza stessa .
Peraltro, segnala lo stesso ufficio del Ministero per i beni e le attività culturali, anche in relazione all’asta pubblica per la vendita di un fabbricato a Vasciano e di un altro a Palombaro, non risulta sia stata effettuata la verifica di interesse culturale.
Infine la Soprintendenza, per quanto attiene alla variante al PRG di Todi per la detta zona di “Torre Petrarca”, si riserva di valutare l’opportunità di perimetrare un’area di rispetto, onde evitare che sia messa in pericolo l’integrità dei beni culturali immobili, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro dell’immobile.
La variante prevede un incremento di insediamenti abitativi e terziari da mq 462 a mq 3.176.
Sulla vicenda i partiti dell’opposizione hanno preso subito posizione , ovviamente in modo fortemente critico, ricordando che “Con forza nei mesi scorsi i gruppi consiliari del centrosinistra hanno denunciato le anomalie procedurali, oltre che l’inopportunità politica, della vendita dei beni immobili e dei terreni di proprietà del Comune di Todi.”
La gara per la vendita di immobili nel frattempo è stata espletata ed aggiudicata i primi di novembre dello scorso anno.
- Redazione
- 21 Gennaio 2009









