Sulla vicenda della vendita del lotto di Pontenaia da parte del Comune di Todi, rispetto alla quale l’opposizione ha dato oggi notizia di una “bocciatura” da parte della Soprintendenza, i capigruppo consiliari e le forze politiche di centrodestra che sorreggono l’Amministrazione Ruggiano hanno diffuso una nota nella quale “denunciano il comportamento deleterio e disfattista tenuto dalla Sinistra in merito alla vicenda dell’alienazione che ha portato nelle casse comunali un milione e ottantamila euro“.
“Dietro i già noti esposti della Minoranza – si legge nel comunicato firmato da Fiamma Tuderte e Popolo delle Libertà – la Sovrintendenza ha inviato una nota in merito, il cui contenuto non è affatto vero che sia una bocciatura della vendita come messo in risalto da un quotidiano online. La nota, peraltro con riferimenti imprecisi e lacunosi su atti amministrativi avvenuti ma non dalla stessa Sovrintendenza presi in esame – viene sottolineato – sarà attentamente riconsiderata con un incontro che l’Amministrazione comunale ha chiesto alla Sovrintendenza stessa”.
Dopo l’intervento nel merito della questione, nella presa di posizione del centrodestra si “stigmatizza il fatto che il consigliere Rossini ha addirittura rivendicato il risultato da vittoria di Pirro con una nota inviata alla stampa. La Sinistra, osteggiando questa variante al PRG e la vendita di Torre Petrarca in Pontenaia – sostengono Fiamma e Ppl – vuole impedire che l’Amministrazione abbia denaro sonante per investire su interventi di interesse prettamente pubblico.
I cittadini sappiano – prosegue il comunicato – che con questi denari si ha l’intenzione di fare investimenti in: opere di arredo e decoro urbano, rivalutazione delle frazioni con rilevanti interventi, recupero funzionale della ex tipografia, rotonde a Porta Romana e Cappuccini, completamento ponte di ferro in Pian di San Martino, adeguamento ed ampliamento scuola del Broglino e scuola di Ponterio”.
Il comunicato prosegue con un duro attacco ai “signori della Sinistra tuderte che si oppongono a quest’operazione, finalizzata agli interessi cittadini, e che avevano posto in un piano di vendita questo lotto a 170.000 euro e che avevano dato in affitto l’immobile a 900 euro l’anno”.
“Noi siamo tranquilli – è la conclusione delle forze di maggioranza – e riteniamo che l’Amministrazione abbia agito nel pieno rispetto della legalità e nell’interesse esclusivo della comunità tuderte, poichè il loro vile sabotaggio non avrà il risultato sperato e, casomai, usando le pressioni politiche a livello regionale e provinciale, dovessero riuscire a conseguire il loro scopo, sappiano i tuderti che questi signori, oltre a fregarsene del bene della città, sono disposti a fare propria la frase: “Muoia Sansone con tutti i Filistei” esclusivamente per raggiungere i loro scopi politici.
La crisi economica generale che investe le Istituzioni non ci consente di sanare i danni causati dalla trascuratezza delle amministrazioni di Sinistra, ecco perché si è deciso di alienare questo infruttuoso bene.
Se malauguratamente dovesse avvenire che vinca il loro disfattismo, i cittadini sapranno a chi accollare le responsabilità di mancati investimenti in necessarie opere pubbliche in città e nelle frazioni.
Non dobbiamo neanche andarli a cercare – è il passaggio finale – perché si sono dati loro stessi la paternità di questa ignobile azione politica”.









