La terza commissione di palazzo Cesaroni ha licenziato l'atto senza apportare modifiche, tra le quali figurava anche la richiesta di soprassedere dall'accorpamento tra Itas e Itcg di Todi

Il piano regionale sul dimensionamento  scolastico dell’Umbria arriverà in Consiglio regionale nella prima seduta utile con un’unica variazione rispetto alla ultima stesura di Giunta: la proroga fino ad esaurimento delle classi II-III, IV e V dell’indirizzo grafico pubblicitario al Casagrande di Terni.
L’architettura disegnata dalle due Province, dunque, resta tutta com’è, compreso il previsto accorpamento tra l’Istituto Agrario “Ciuffelli” di Todi e l’Istituto per ragionieri e geometri “Einaudi”.
Lo ha deciso, a maggioranza, la terza Commissione consiliare
di palazzo Cesaroni, presieduta da Enzo Ronca, che dopo la settimana di pausa concessa alla Giunta per ulteriori approfondimenti, ha licenziato l’atto rispetto al quale Massimo Mantovani (Fi-Pdl) ha annunciato l’invio al Ministro Gelmini, di una relazione di minoranza, “per consentire al livello nazionale di porre riparo alla mancata applicazione dei criteri previsti”.
Prima del voto finale che ha anche designato in Enzo Ronca e Enrico Melasecche i relatori di maggioranza e di minoranza che dovranno illustrare l’atto in Consiglio, ha respinto alcuni emendamenti soppressivi di Enrico Melasecche (Udc), Enrico Sebastiani (Fi-Pdl), Aldo Tracchegiani (La Destra). Respinto anche l’emendamento congiunto Oliviero Dottorini (Verdi Civici) e Andrea Lignani Marchesani (An-Pdl).
E’ invece passata a voti unanimi la richiesta del Comune di Narni di soprassedere, al momento, all’accorpamento della sua scuola media.

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