Parafrasando una partita di calcio, Mauro Maccioni prende palla, si smarca dal suo partito e se ne va; stiamo parlando del coordinatore del circolo territoriale del PD di Cerqueto, secondo per estensione nel territorio comunale di Marsciano, che ha dato le dimissioni in una riunione convocata ad hoc.
In questo ultimo incontro avuto fra il coordinatore ed il suo circolo, Maccioni ha voluto chiarire due cose: si è parlato delle sue dichiarazioni, che sono state le causa della chiusura del blog del PD di Marsciano, ribadendo che le ha fatte a titolo personale, come scritto in tutti gli interventi; inoltre ha illustrato ciò che lo ha portato ad abbandonare il PD.
“Io, come tanti altri giovani, abbiamo messo la nostra faccia per il PD, per un partito nuovo, che ci era stato raccontato come una struttura senza personalismi, laico, giovane ed oltre le vecchie dinamiche; non è così” – prosegue l’ex coordinatore – “c’è una cappa democratica dentro il PD, usano noi giovani come carne da macello, ci mandano a promettere cose che poi si verificano essere irrealizzabili”.
Affermazioni che Maccioni aveva avuto già modo di esprimere nel blog del PD, ma che è stato chiuso: “Non c’è mai stato un serio confronto all’interno del partito, ho sollevato, insieme ad altri, dubbi sui tempi ed i modi di svolgimento delle primarie qui a Marsciano: neanche mi hanno risposto”.
Non poteva poi mancare, con la vicinanza delle primarie (vedi video-intervista Massoli-Todini), un giudizio anche sui candidati: “Andrò a votare domenica e spero che molta gente partecipi, io sicuramente appoggerò Stefano Massoli, a mio avviso più corretto del suo rivale e, soprattutto, è una persona che sta illustrando un programma di cose realmente realizzabili, non cose puramente propagandistiche”.
Conclude il suo intervento Maccioni, scusandosi quasi con i cittadini: “Io posso solo dire di aver sempre ragionato di testa mia, senza condizionamenti da parte di nessuno: col senno di poi mi rendo conto di aver promesso o raccontato cose non vere, ma era quello in cui credevo e l’ho fatto in buona fede; mi sono accorto che la realtà è ben diversa”.
- Matteo Berlenga
- 27 Gennaio 2009












