Come era da aspettarsi, a Marsciano fioccano le reazioni al Consiglio comunale di lunedì; il clima teso e l’esito incerto stanno alimentando il dibattito politico di questi giorni; la parola ora va al capogruppo di AN, David Liotti, uno dei tre consiglieri che si è astenuto sull’ordine del giorno del biodigestore.
Liotti, come giudica l’ultimo Consiglio comunale svoltosi a Marsciano?
“Hanno fatto come fossero a casa loro. Nell’ultimo Consiglio Comunale la sinistra ha dato il peggio di sé, con il Pd sull’orlo di una crisi di nervi. È mai possibile che dopo due legislature sotto il regno Chiacchieroni, a pochi mesi dalle elezioni, il Pd sia ridotto così male? Con il Sindaco che, di fronte all’evidenza di non avere più una maggioranza che lo sostenga, è costretto a minacciare le proprie dimissioni e, alla fine, ad allinearsi con i suoi avversari interni. Conteggi, appelli, sospensioni, riunioni di maggioranza infinite per raggiungere un gran risultato: far passare un ordine del giorno che, fino al giorno prima, avrebbe portato alle dimissioni del Sindaco. Ma la montagna alla fine ha partorito il topolino”.
Qual’è secondo lei il risultato ultimo di questa bagarre che c’è stata lunedì?
“Accettare la pausa di riflessione proposta sul biodigestore di Olmeto è solo un pretesto. Ormai il Consiglio comunale è una guerra tra bande del Pd, pronte a promettere tutto ed il contrario di tutto pur di accaparrarsi qualche consenso in vista della “conta” interna del 1° febbraio. Questa maggioranza e questa Giunta sono indegne di rappresentare i marscianesi”.
Perchè non sarebbe degna questa maggioranza di rappresentare i cittadini?
“E’ sotto gli occhi di tutti il perchè: proprio coloro che hanno realizzato e gestito l’impianto di Olmeto nel peggior modo possibile, oggi propongono soluzioni, pretendendo che i cittadini gli credano. Paradossale. Uno spettacolo vergognoso: un assessore al bilancio che ammette di non aver partecipato alla sua stesura si deve dimettere. Così come un Sindaco ed una Giunta che non riescono a far passare la propria linea all’interno della propria maggioranza dovrebbero andare a casa. Marsciano non merita tutto questo”.
Cosa ne pensa del referendum annunciato (vedi articolo) dall’assessore Todini?
“Ogni strumento che ampli la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini è da considerarsi positivo, ma non si può far finta di niente su chi ha la responsabilità gestionale e politica dell’impianto di Olmeto”.
- Matteo Berlenga
- 28 Gennaio 2009










