Colpo a sorpresa dell'assessore all'ambiente e candidato sindaco alle primarie del Pd dopo gli sviluppi politici nell'ultimo Consiglio comunale
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Botta e risposta sul biodigestore di Olmeto
; dopo il caldo Consiglio Comunale di ieri, oggi prende la parola il candidato alle primarie e attuale assessore all’ambiente Alfio Todini per annunciare che sulla questione è pronto ad indire un referendum popolare tra i cittadini di Marsciano.
“Sulla base del voto del Consiglio Comunale di ieri, che ha rinviato le decisioni alla prossima Amministrazione – spiega Todini – e registrando il fatto che tale questione è stata fatta oggetto a mio parere in modo improprio della campagna elettorale per le primarie (vedi video-intervista doppia, ndr), credo che sia arrivato il momento di fare un passo in avanti e proporre un referendum da tenere su tutto il territorio comunale“.
Perchè definisce improprio l’uso della questione di Olmeto?
“Percè l’improvvisa discontinuità, fra alcuni amministratori del PD in queste ultime settimane non contribuisce ad un dibattito di merito sulla base delle ipotesi reali. Certe questioni hanno bisogno di approcci informati e razionali. Il clima elettorale evidentemente non aiuta. La mia proposta è un modo per dire che nessuno ha in tasca soluzioni preconfezionate, come qualcuno vuol far credere, ma anche che Marsciano merita di poter discutere anche di altro”.
Cosa c’entrano le primarie con la scelta di indire un referendum?
“Bisogna allontanare qualsiasi tentazione di uso politico della questione, da qualsiasi parte venga. E qualsiasi modo per evitare che tutto ciò si scarichi su istituzioni che devono poter continuare a lavorare. Raccolgo l’invito che viene fatto alla massima partecipazione, su una questione così importante, e propongo che tra settembre ed ottobre si tenga un referendum che decida le sorti dell’impianto. Un momento dove tutti insieme si ragioni e si decida sul futuro di quella struttura e di quel territorio”.
Ha già in mente come impostare questo appuntamento?
“Ci ragioneremo: si deciderà fra l’ipotesi di ammodernamento che la nuova Amministrazione presenterà e le altre ipotesi che sono oggi in campo. Così facendo le istituzioni si affideranno all’orientamento maggioritario dei cittadini di Marsciano. Se la questione centrale è la democrazia e la partecipazione, allora è bene che il problema ce lo si ponga fino in fondo, senza sfruttare in modo vuoto questi termini in campagna elettorale”.

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