Il Piano regionale sul dimensionamento scolastico dell’Umbria è stato approvato mercoledì sera in via definitiva dall’assemblea di palazzo Cesaroni, senza subire alcuna modifica rispetto a quello approvato qualche giorno fa in terza Commissione.
Al termine di un serrato confronto, iniziato alle 11 e proseguito ininterrottamente fino alle 17, il Consiglio ha approvato il piano con 16 voti favorevoli e 13 contrari, perché alle minoranze di centrodestra si sono aggiunti il capogruppo di Rifondazione Stefano Vinti e Oliviero Dottorini dei Verdi Civici.
Inutili ai fini di apportare modifiche dell’ultima ora si sono rivelati sia un breve incontro con una delegazione di scuole e sindacati di categoria con i capigruppo e l’Ufficio di presidenza in tarda mattinata,
sia gli undici emendamenti, tutti respinti, quasi tutti a firma dei consiglieri di minoranza, oltre che di Vinti e Dottorini.
Nulla da fare quindi per le questioni poste a salvaguardia delle richieste provenienti dall’area di Città di Castello, dell’istituto per ciechi di Assisi ed anche contro la prevista fusione, nel comune di Todi, dell’Istituto Agrario “Augusto Ciuffelli” (nella foto il chiostro della scuola) con l’Istituto commerciale e per geometri “Einaudi”, che diventeranno un’unica entità scolastica, sotto un’unica dirigenza didattica e amministrativa, a partire dal 1 settembre del 2009.
L’atto, definito dall’opposizione “pasticciato, privo di criteri, scarsamente partecipato” e così criticato da indurre uno dei relatori, Massimo Mantovani (Fi-Pdl) ad annunciare l’invio di una relazione separata delle opposizioni al Ministro Gelmini, è stato difeso con forza dall’assessore Maria Prodi che ha messo in guardia sulla gravità ben maggiore dei provvedimenti che sta per comunicare il Governo e che solo in Umbria comporterebbero “la chiusura di 80 scuole elementari, delle scuole di infanzia con meno di 30 alunni e delle medie sotto i 45”.
Dimensionamento scolastico Umbria (scheda):
In assenza di normative più recenti, il Piano regionale sul dimensionamento scolastico umbro applica i parametri fissati dal Decreto 233 del ’98, in base ai quali possono mantenere personalità giuridica (autonomia) solo le scuole che nell’ultimo quinquennio hanno consolidato un numero di alunni variabile da 500 a 900 che scende a 300 nelle aree montane.
Su questa base il Piano, preceduto dagli atti di programmazione approvati dalle due Conferenze provinciali di Perugia e Terni e dall’insieme degli enti territoriali, revoca di fatto l’autonomia di sette scuole in
provincia di Perugia (Ponte San Giovanni, V. Emanuele, Istituto per ciechi di Assisi, Istituto tecnico commerciale e per geometri “Einaudi” di Todi, Rasetti e Rosselli di Castiglione del Lago, istituto d’arte di Gubbio, Leonardi di Spoleto).
Il piano prevede questi accorpamenti in istituti comprensivi: a San Giustino, il Leonardo da Vinci con 579 alunni e una direzione didattica dimensionata con 619; a Perugia Ponte San Giovanni (Scuola Media e 11esimo Circolo) con 1.515; l’Itc Capitini con aggregazione del VIttorio Emanuele per 1.074; ad Assisi, con l’aggregazione dell’Istituto per ciechi, per un totale di 762; a Todi (Ciuffelli più l’Einaudi), per 822 alunni; a Castiglione del Lago, (Rosselli più Rasetti), per 604; a Gubbio, (Mazzantini più liceo classico), per 884; a Spoleto (Pontano, Leonardi più Istituto d’arte), per 731 alunni.
Sempre in provincia di Perugia, a Magione, è prevista una nuova deroga, motivata da ‘comune montano’, che conferma l’aggregazione della Scuola media Mazzini più sezione staccata del Rosselli, per 406 alunni. A Foligno sono proposte tre nuove aggregazioni su istituti comprensivi già esistenti: Carducci per 484 alunni; Piermarini per 578; G. da Foligno, per 587 e tre circoli didattici (primarie più scuole di infanzia) rispettivamente, primo circolo con 809 ragazzi, secondo con 743, terzo 800, con l’aggiunta di due nuovi istituti comprensivi, Belfiore più ex Piermarini, con 579 alunni e Sant’Eraclio più la scuola d’infanzia per 545.
In provincia di Terni le autonomie revocate sono quattro (Amelia, Baschi-Guardea, Terni Ipss e Ipsia). I nuovi istituti comprensivi riguardano: Amelia con 761; Attigliano, (Alviano, Lugnano e Guardea) per 499; Terni (Itc più Casagrande) con 1.226; Terni (Ipsia Pertini più Allievi) con 962. Sempre a Terni nuovo dimensionamento per istruzione artistica, geometri Sangallo e il Metelli, per 594, ma gli allievi del Grafico pubblicitario concluderanno le classi già attive (II – V) al Casagrande, mentre le prima passa la Sangallo-Metelli.









