La scoperta durante uno scavo archeologico presso l'ex convento degli Olivetani: una seconda campagna di indagine è in programma per la prossima primavera

Una grande fornace, perfettamente conservata, di epoca medievale, è tra i rinvenimenti più significativi della campagna di scavo archeologico, condotta dall’Università di Perugia tra la primavera e l’autunno 2008, presso l’area del complesso monastico di San Secondo, ad Isola Polvese.  Scenario dei rinvenimenti l’area dove sorge l’ex convento degli Olivetani che la Provincia di Perugia ha sottoposto ad un’importante opera di ristrutturazione e recupero funzionale.
Le indagini archeologiche si sono concentrate in particolar modo nell’area dell’antico chiostro e nella cripta dell’antica chiesa. Dell’esistenza del chiostro si era persa la memoria, in quanto per lungo tempo aveva avuto una destinazione agricola. E proprio effettuando gli interventi di pulizia e rimozione della terra presente nell’area, sono state messe in luce delle murature di forma semicircolare, messe ben presto in collegamento con una grande fornace.
Nel corso dell’asportazione dell’interro (che ne ha permesso anche la conservazione), per giungere fino al piano di calpestio, sono stati rinvenuti interessanti frammenti ceramici e di ferro, nonché un bel vaso globulare di età medievale (maiolica arcaica), pressoché integro.
A detta degli esperti quella della fornace è una scoperta importante, non solo per lo straordinario stato di conservazione, ma anche per l’eccezionalità del rinvenimento. Infatti pochissime sono le fornaci medievali rinvenute, non solo in Umbria, ma anche in contesti territoriali più ampi. Resta ancora da stabilire quale fosse la destinazione d’uso, se per produrre ceramica, laterizi o vetro
Le ricerche archeologiche ad Isola Polvese non si fermano qui, in quanto è in programma per la prossima primavera la seconda campagna di scavi.

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