A Marsciano, nel giorno delle Primarie del Pd, è uscito sul “Corriere dell’Umbria” l’annuncio dell’allenza ormai fatta tra l’Italia dei Valori e la lista “Proposta Marsciano” in vista delle prossime elezioni comunali di giugno.
La pubblicazione della notizia, proprio nel giorno in cui il Partito Democratico è stato chiamato a scegliere tra Alfio Todini e Stefano Massoli, poteva far pensare che si trattasse di un messaggio preciso indirizzato proprio al partito di Chiacchieroni.
Dai vertici provinciali dell’Idv, però, è arrivata nel pomeriggio una precisazione riguardo agli accordi elettorali su Marsciano.
“La dichiarazione del Circolo marscianese – scrive Aviano Rossi, fiduciario Idv per Perugia e provincia – non deve intendersi alternativa a quella con la coalizione di centrosinistra, a partire dal Partito Democratico. Abbiamo sottoscritto un accordo con lo stesso a livello regionale e provinciale, concordando un documento sulle primarie che a Marsciano è stato disatteso e su questo abbiamo manifestato i nostri dissapori, peraltro condivisi dal Segretario Provinciale del PD Stramaccioni. Ma abbiamo comunque pazientato sulle scelte del PD e deciso di attendere che il dibattito e le primarie interne allo stesso si sviluppassero, senza nostre interferenze”.
Chiarito che la “interferenza” di oggi non voleva essere tale (o che forse non doveva esserci), Rossi chiarisce che “la coalizione dovrà a questo punto necessariamente prevedere la convocazione del tavolo politico dal parte del candidato uscente dalle primarie del PD, per conoscere il relativo progetto politico per la città. Qualora riscontreremo una dichiarazione di accettazione del Patto Etico da noi proposto, nonché una condivisione del programma politico – conclude il comunicato – non potremo che accogliere positivamente una alleanza che possibilmente dovrà comprendere i partiti del centrosinistra e le coerenti liste civiche. Relativamente a queste ultime, ribadiamo infine il nostro desiderio di un dialogo costruttivo, a Marsciano come nel resto della Regione; un dialogo che abbiamo già avviato per dare voce ad una modalità positiva di espressione delle istanze politiche e sociali che non può non trovare spazio e rappresentatività nelle amministrazioni locali”.
- Redazione
- 1 Febbraio 2009












