La polemica sulla situazione sanitaria della media valle del Tevere e di Todi, Comune nel quale è prossima la conclusione della costruzione del polo ospedaliero comprensoriale, ha fatto un salto di livello giungendo a quello regionale.
I consiglieri regionali del Pdl (Modena, Mantovani, Nevi, Fronduti, Sebastiani, Santi, Zaffini, De Sio e Lignani Marchesani) interrogano la Giunta regionale per sapere “quali considerazioni siano alla base della scelta di depotenziare servizi sanitari fondamentali per la città di Todi e più in generale per la Media Valle del Tevere che – secondo i consiglieri – sarebbe invece necessario rafforzare in considerazione della popolazione e dei flussi turistici di quel territorio”.
L’interrogazione prende le mosse dalla delibera del 23 dicembre scorso, con la quale il direttore generale della Usl 2 ha deliberato di disporre che “in relazione al processo di ridefinizione degli assetti organizzativi aziendali, in via provvisoria e sino alla realizzazione ed attivazione dei nuovi ospedali, la struttura organizzativa del Dipartimento di chirurgia viene modificata da Unità organizzativa complessa a Unità organizzativa semplice per quanto riguarda il Pronto soccorso e l’Anestesiologia delle aree di Assisi, Trasimeno e Media Valle del Tevere”.
Secondo gli interroganti “non si trova alcun riscontro di analoghi atteggiamenti volti alla razionalizzazione dei servizi e alla riduzione dei costi in altri centri di spesa delle Asl che sono improduttivi e senza ricadute sull’effettivo livello assistenziale”, mentre “non vi è alcuna specifica indicazione in relazione all’apertura di nuovi servizi all’interno delle strutture sanitarie di Todi, che comunque non giustificherebbero tali scelte”.
Altra osservazione contenuta nell’atto firmato dai sei consiglieri di FI-Pdl è quella relativa alla non certezza sui tempi effettivi di realizzazione e messa in funzione dei nuovi ospedali di cui si legge nella delibera, “sottolineato che proprio la scelta di considerare temporanea la riorganizzazione e di legarla alla realizzazione degli ospedali – scrivono – dando ad intendere la possibile revisione di
tali scelte al momento del completamento di tali strutture, lascia presagire tempi comunque lunghi”.
Per questi motivi i consiglieri di centro destra chiedono di sapere “se siano effettivamente in corso processi di ridefinizione degli assetti organizzativi della Usl 2 in grado di determinare effettivi miglioramenti nella qualità del servizio e nella riduzione dei costi; quali considerazioni siano alla base della scelta di depotenziare servizi sanitari per la città di Todi; quali tempi si prevedono per l’effettiva realizzazione e messa in funzione del nuovo ospedale; quali servizi saranno potenziati o realizzati ex-novo a Todi, a fronte di tale riorganizzazione”.












