La “liquefazione” in corso in PRC si ripercuote sull’assemblea regionale dell’Umbria, accelerando una probabile “resa dei conti” e scelte del PD che erano già nell’aria.
La seduta odierna, cominciata alle 11, è stata subito sospesa dal presidente del consiglio regionale, Mauro Tippolotti, dopo che i dieci consiglieri del Pdl hanno chiesto di iscrivere all’ordine del giorno dei lavori una mozione urgente sulla vicenda politica che riguarda lo stesso Tippolotti, uscito nei giorni scorsi dal gruppo del Prc insieme a Pavilio Lupini.
Succesivamente sulla mozione sono confluiti anche i rappresentanti dell’UDC e de La destra.
La mossa dell’opposizione era scontata e tendente a creare quante più possibili difficoltà alla maggioranza, ma ovviamente crea ritardi nello svolgimento dei lavori del Consiglio regionale.
La decisione di iscrivere o meno la mozione all’ordine del giorno dei lavori è attualmente all’esame dell’ufficio di presidenza dell’assemblea dei capigruppo consiliari.
Per il Pdl è “necessario ed urgente” che Tippolotti «rimetta in consiglio il suo incarico di garanzia allo scopo di riceverne eventuale, nuovo mandato”.
Lo stesso Presidente, in una lettera a tutti i consiglieri, aveva dichiarato ‘la propria disponibilità ad attenersi alle determinazioni che il consiglio regionale vorrà adottare in considerazione della rilevanza istituzionale della carica rivestita”.
Ma ove ciò accadesse si porrà subito il problema a chi riassegnare la carica.
- Redazione
- 10 Febbraio 2009









