Prosegue in modo preoccupante nel 2009 la contrazione del mercato edilizio

Purtroppo il sistema capitalistico sembra non poter fare a meno dei segni più. Di anno in anno dovrebbe aumentare tutto e nella ricerca del più si scorda che quello che c’è si invecchia, ha bisogno di essere riparato e curato.
Cna costruzioni Umbria, per ridare ossigeno al settore, propone anche di rilanciare le manutenzioni del patrimonio pubblico,
che non daranno tanto lustro a chi è abituato al taglio del nastro delle inaugurazioni, ma che possono attivare un’attività economica costante e diffusa.
Riequilibrare, quindi, la politica degli investimenti pubblici, non più solo in direzione delle grandi opere pubbliche infrastrutturali, ma anche a favore delle piccole per lo sviluppo e la vivibilità delle città. Rilanciare le manutenzioni del patrimonio pubblico, incentivare il piano casa e modificare l’attuale sistema di concessione degli appalti, per evitare che la concorrenza sia basata esclusivamente sul prezzo. Queste alcune delle linee guida tracciate dall’organizzazione degli artigiano.

“Dopo dieci anni di sviluppo ininterrotto – è detto in un comunicato dell’organizzazione – il settore delle costruzioni comincia a registrare “preoccupanti segnali di rallentamento”. La crescita nel 2008 è stata inferiore agli anni precedenti e per il 2009 si prevede un’ulteriore contrazione.
Sino ad oggi – afferma il presidente Leonello Antonelli – le maggiori risorse si sono concentrate sulle grandi infrastrutture, tralasciando l’attività ordinaria che riguarda più direttamente le imprese artigianali. Noi siamo convinti che le politiche infrastrutturali siano essenziali per lo sviluppo e la coesione dei sistemi economici locali”.
Si richiede quindi “la disponibilità di risorse da destinare sia alle opere strategiche sia alle piccole opere destinate a migliorare le comunicazioni all’interno della nostra regione e nei territori locali”. Fondamentale per l’Unione è inoltre il rilancio delle opere di manutenzione del patrimonio edilizio, viario e delle reti.
In questo quadro la Cna costruzione ritiene fondamentale anche l’attivazione di nuove metodologie di gara per l’affidamento degli appalti pubblici.

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