La coordinatrice del Partito Democratico risponde per le rime a Savelli: "grave il suo appello a titolo personale, sull'unità della coalizione il candidato sindaco Alfio Todini è già al lavoro"
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Sono sorpresa e dispiaciuta delle dichiarazioni rilasciate dal vicecapogruppo PD in Consiglio comunale Angelo Savelli, in merito al post primarie del Partito Democratico, in primo luogo perchè, proprio nel giorno in cui queste dichiarazioni vengono rilasciate si riuniranno gli organismi dirigenti del partito, convocati già da alcuni giorni, dimostrando la pretestuosità dell’argomento preso per presentare le proprie rimostranze.
In secondo luogo mi meraviglio del fatto che un autorevole esponente del Partito Democratico come Angelo Savelli, nonostante più volte in assemblea abbia sostenuto la necessità e l’opportunità di rilasciare dichiarazioni in prima battuta in seno agli organi deputati e poi all’esterno sia caduto nella tentazione di scavalcare l’assemblea, come già troppe volte in passato è successo, peraltro, ribadisco, proprio nel giorno in cui essa deve riunirsi.
Il percorso che ha portato alle primarie è stato condiviso da tutta l’assemblea, con voce unanime già nello scorso novembre. Abbiamo approvato il nostro documento programmatico con un’amplissima maggioranza, incluso il voto favorevole del consigliere Savelli, il quale, poi, ha accettato anche di ricoprire il ruolo di presidente di seggio nella giornata del primo febbraio.

Ora l’esito delle consultazioni primarie, che, tra l’altro, hanno ribadito la grande capacità di attrazione e mobilitazione del PD di Marsciano, ha designato un candidato Sindaco capace e autorevole, Alfio Todini, uscito da un confronto con un’altra candidatura forte, quella di Stefano Massoli. Insieme a tutto il Partito il candidato, avrà il compito di costruire alleanze con le altre forze politiche sulla base di proposte programmatiche condivise e di contribuire all’unità di tutto il PD.
L’esito delle primarie va rispettato per rispetto di tutti i cittadini che hanno partecipato ad un atto reale di democrazia e non ad una fiction. Inoltre, non si può sostenere di non voler criticare la segreteria e di voler incoraggiare le energie giovani del nostro territorio se si mette continuamente in discussione, ad ogni piè sospinto, ogni scelta, anche quelle ratificate in assemblea, e non si lascia al gruppo dirigente, che ha dimostrato di essere in grado di ottenere ottimi risultati, non ultimo quello delle primarie, il tempo di lavorare ai progetti del Partito Democratico.
In ultima analisi reputo molto grave l’appello, a titolo personale, fatto dal consigliere Savelli alle forze politiche del centro sinistra. Sulla coalizione il PD è già al lavoro. Sono il Partito e il Candidato Sindaco che, ripetiamo, hanno il compito di stringere alleanze, e questo una persona di comprovata esperienza politica come Angelo Savelli dovrebbe saperlo.
Non si può chiedere collegialità e, al contempo, cedere ai personalismi, a meno che non ci sia un disegno per compiere un percorso divergente da quello tracciato dal Partito Democratico. Con argomentazioni che prendendo a pretesto il “disorientamento generale” non fanno altro che generare confusione in una opinione pubblica che, a partire da quella “democratica”, ora chiede chiarezza, coerenza e spirito unitario.

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