Dopo ore di sospensione i lavori del Consiglio Regionale dell’Umbria sono stati definitivamente interrotti e la seduta aggiornata a martedì prossimo.
Per una settimana gli altri problemi possono aspettare in attesa che si decida chi debba essere il manovratore. Già da dopodomani c’è l’impegno a discutere della questione “Tippolotti”, in sede di conferenza dei capigruppo.
Con questo i consiglieri si sono lasciati, intorno alle 16,50 di oggi pomeriggio, dopo la richiesta delle opposizioni di discutere una loro mozione, tutta dedicata alla questione del cambio di gruppo (dal Prc a misto) che coinvolge il presidente dell’assemblea, Mauro Tippolotti.
Il capogruppo del Pd, Gianluca Rossi, ha ribadito che quella presentata dal centro destra “è una mozione di sfiducia camuffata, e quindi irricevibile, in quanto il regolamento consiliare non consente di sfiduciare il presidente dell’assemblea.
Un problema politico c’è – ha riconosciuto Rossi – ma va discusso in sede separata da quella consiliare”.
Il presidente Tippolotti ha acconsentito, con titubanza, alle richieste di Vinti (Prc) e Zaffini (An) di aprire un dibattito su quanto dichiarato da Rossi.
“La situazione è inedita e c’è un problema politico”, ha detto polemicamente Vinti, ricordando all’ex compagno di partito, Tippolotti, che “è stata la sua lettera a sollecitare il consiglio a pronunciarsi dopo il cambio di gruppo. Poi oggi è arrivato il parere scritto degli uffici che dice ‘correggete la prima mozione e se ne può discutere’. Ora ci si viene a dire che non è neanche così: allora lo dica il presidente come può il consiglio rispondere alla sua stessa sollecitazione”.
Per Zaffini, “la stessa lettera di Tippolotti contiene già le sue dimissioni da presidente. Il problema è: la maggioranza ha o non ha i numeri per rieleggerlo?”.
Di problema politico nella maggioranza, ha parlato anche Ada Girolamini (Sdi), chiedendo di “aggiornare qualsiasi confronto alla prossima seduta”.
- Redazione
- 11 Febbraio 2009











