I dipendenti dello Stato che lavorano in Umbria non sono per niente soddisfatti di quanto il contratto nazionale ha loro concesso.
Ci sarebbe stata, secondo il sindacato una ampia affluenza al referendum sul contratto nazionale del pubblico impiego indetto dalla Fp-Cgil del settore funzioni centrali in Umbria.
Il sindacato ha reso noto che il 90 per cento dei lavoratori votanti ha detto no all’accordo.
Significativo anche che in quasi tutti i posti di lavoro il numero dei votanti sarebbe stato di molto superiore a quello degli iscritti Cgil – e che nella maggioranza degli uffici l’affluenza è stata superiore alla metà degli addetti.
Per quanto riguarda la provincia di Perugia, alle Agenzie delle entrate del capoluogo, su 243 aventi diritto hanno votato 125 persone di cui 123 hanno detto no al contratto, mentre due sono state le schede bianche.
Altro risultato evidenziato all’Inps, sede regionale e di Perugia, dove i voti espressi (tutti di segno negativo) sono stati 160 su 298 aventi diritto, così come all’Inpdap, sedi compartimentale e provinciale, dove i no sono stati 48 su 50 votanti (pari al 58,82% dei lavoratori aventi diritto).
In provincia di Terni la Cgil ritiene particolarmente significativo il dato del Polo di mantenimento armi leggere, dove hanno votato 204 lavoratori e lavoratrici sui 304 presenti e 183 hanno espresso il loro voto contrario con una percentuale del 90%.
Al ministero della giustizia l’87% ha detto no al contratto. Alle Agenzie Fiscali l’85,16%
- Redazione
- 11 Febbraio 2009










