Nei guai anche un ternano ed un pachistano residente da tempo nella città

Gli agenti dell’ ufficio immigrazione della questura di Terni hanno avuto molto da fare negli ultimi giorni. Nel corso di controlli contro l’immigrazione clandestina sono stati identificati ed espulsi dal territorio nazionale 21 stranieri provenienti da Marocco, Algeria, Albania, Cina, Nigeria, Perù.
Ma due episodi in particolare hanno attirato l’attenzione. Un pachistano di 50 anni, residente a Terni ed in regola con il permesso di soggiorno, è stato denunciato per avere cercato di fare entrare illegalmente in Italia una minorenne dichiarando falsamente che era sua figlia.
L’uomo aveva presentato allo sportello per l’immigrazione una istanza nella quale chiedeva il ricongiungimento della moglie e delle sue tre figlie, tutte minorenni. Qualcosa, però, ha insospettito gli agenti per cui una delle tre ragazze è stata sottoposta all’ esame del Dna che ha dato esito negativo per cui non le è stato concesso il visto di ingresso in Italia.
L’ufficio immigrazione della questura di Terni ha anche denunciato, per aver costituito un falso rapporto di lavoro, un ternano di 49 anni ed una romena di 25 anni, nota negli ambienti della prostituzione, della quale il primo si era invaghito.
L’uomo l’aveva assunta come badante della madre, all’ insaputa dell’anziana donna la quale ne aveva già una.

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