In Umbria la caccia ai “gratta e vinci” falsi prosegue e sorprende come ancora molti commercianti non abbiano avuto sentore del problema e provveduto a ritirare spontaneamente i tagliandi incriminati.
Dopo le scoperte dei carabinieri in provincia di Perugia, marscianese compreso, e nel Ternano, che hanno portato alla individuazione di una vasta rete di truffatori, ma non ancora alle stamperie coinvolte, la truffa delle lotterie istantanee taroccate fa la sua comparsa anche nell’Orvietano.
È a Fabro che i carabinieri hanno sequestrato oltre 1.500 tagliandi illegali della lotteria “Gratta e vinci”, denunciando cinque persone. Anche per loro l’accusa è di truffa ai danni dello Stato, frode in commercio ed esercizio abusivo di gioco riservato allo Stato.
Quattro dei denunciati sono titolari di esercizi (edicole e bar soprattutto) che, secondo i Carabinieri non potevano non essere a conoscenza della truffa.
Con i “grattini” da un euro si potevano vincere ricariche telefoniche on line da uno, due, tre o cinque euro. Piccolissime somme che poi, per “evitare” di connettersi ad internet e seguire il sistema indicato per l’erogazione del credito, venivano pagate, per la maggior parte, dei casi in contanti direttamente dal rivenditore.
Insomma, tutto fasullo e tutto fuori legge come negli altri casi, anche se la comparsa del collegamento via internet appare una novità o variazione sul tema, forse studiata per rendere più credibile la truffa o per innestarcene magari un’altra, più sostanziosa col furto telematico dei dati bancari personali dei malcapitati “vincitori”.
- Redazione
- 12 Febbraio 2009











