Al Senato, in Commissione, respinto un emendamento che prevedeva la possibilità per i Sindaci di rimanere a capo delle amministrazioni per tre mandati

C’erano state le più ampie assicurazioni da parte di esponenti autorevoli del Governo, ma le elezionii amministrative si avvicinano e già i candidati scalpitano per entrare in pista e della possibile estensione a tre “legislature” del limite oltre il quale nessuno può più fare il Sindaco nei piccoli Comuni, non c’è ancora traccia,  anzi.
Nella seduta di mercoledì 11 febbraio, il Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha dichiarato improponibili per estraneita’ alla materia oggetto del decreto-legge da convertire (elezioni amministrative 2009), gli emendamenti presentati dal PD e dalla LNP tesi a consentire un terzo mandato per i Sindaci dei piccoli Comuni.

‘’Il segnale e’ quanto mai deludente, ma auspichiamo che ci sia ancora un margine per l’esame in Aula del provvedimento e che la settimana prossima il Governo approvi, senza indugi e nella sua interezza, il ddl contenente misure a favore dei piccoli Comuni – afferma Mauro Guerra, Presidente Consulta ANCI piccoli Comuni – per poi trasmetterla con ogni urgenza al Parlamento affinche’ la norma sul mandato sia inserita, in tempo utile per le elezioni 2009, all’interno di un provvedimento di prossima conversione in legge’’.

‘’Cio’ che chiediamo – aggiunge – e’ un chiarimento urgente.
Dopo la stagione degli annunci e degli impegni ora occorre che migliaia di amministratori di piccoli Comuni che si accingono a definire liste e candidature siano messi nelle condizioni di sapere se per le loro realta’ il 6 e 7 giugno varra’ ancora o meno il divieto di un terzo mandato.
E’ una questione di serieta’, rispetto e lealta’ istituzionale verso migliaia di piccoli Comuni, per i quali ci si appresta a varare una normativa differenziata che dovrebbe comprendere anche la deroga per i mandati e per i quali non si comprende perche’ tale deroga non dovrebbe valere gia’ dal prossimo turno elettorale del 6 e 7 giugno.
La stampa
e’ spesso piena di pronunciamenti, piu’ o meno retorici, di rispetto per l’attivita’ dei Sindaci dei piccoli Comuni e di attenzione per i problemi delle loro realta’ istituzionali e delle loro comunita’’’.

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