La decisione del Consiglio di disciplina mentre la Cassazione sentenzia che non commise reato il Giudice che, in presemza del Crocefisso, si rifiutò di tenere udienza

Prima tappa deI lungo, presumibilmente, percorso della vicenda del “Crocefisso staccato”.
Il Consiglio di disciplina del Cnpi (Consiglio nazionale pubblica istruzione) ha sospeso dall’ insegnamento per un mese il professore, docente di lettere all’Istituto professionale per il commercio “Casagrande di Terni”.
La decisione è ovviamente, nell’ambito del procedimento avviato nei suoi confronti per la sua decisione di togliere il crocifisso dall’ aula durante le sue lezioni.
Il docente aveva già preannunciato l’intenzione di contestare “sia dal punto di vista amministrativo che con un ricorso alla magistratura del lavoro” la decisione
.
La vicenda del docente è anche oggetto di una interrogazione parlamentare dei senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti.
Essi ricordano che proprio l’altro ieri la Sesta sezione penale della Cassazione “ha annullato senza rinvio perchè il fatto non sussiste” la condanna a sette mesi di reclusione inflitta dalla Corte d’Appello dell’Aquila nel maggio 2007 al giudice del Tribunale di Camerino, che si era rifiutato di svolgere le sue funzioni in presenza del simbolo religioso del crocifisso in aula.
In entrambi i casi, sia il giudice che il professore hanno ritenuto che la loro idea dovesse prevalare ancorchè minoritaria, una pretesa che in Italia sembra dilagare su tutti i fronti dell’intolleranza.

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