90 cantieri sono stati ispezionati dai Carabinieri che hanno arrestato, per falsi permessi di soggiorno,due immigrati ad Umbertide; documenti falsi ed arresto anche per una cinese a Perugia

Compiuta in provincia di Perugia, in questa settimana, una vasta operazione disposta del Comando provinciale dei Carabinieri per verificare nei cantieri edili il rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro e della regolarità delle assunzioni e sull’ impiego di clandestini in novanta cantieri ispezionati.
Numerose le irregolarità riscontrate e due clandestini arrestati, otto le contravvenzioni penali e 14 quelle amministrative.
I militari della compagnia di Todi hanno denunciato due legali rappresentanti di imprese edili e contestato loro 3 contravvenzioni amministrative per l’omessa fornitura ai dipendenti di dispositivi di protezione individuale

I due arrestati, invece, lavoravano in un cantiere della zona di Umbertide.
Avevano però un permesso di soggiorno falso, perché erano stati espulsi dall’ Italia, anche se erano stati assunti regolarmente.
I carabinieri della compagnia di Assisi hanno invece denunciato in stato di libertà i legali rappresentanti di due imprese edili ai quali sono state anche contestate 7 contravvenzioni amministrative riguardanti la sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
La Compagnia di Gubbio ha denunciato i due titolari di altrettante imprese edili contestando loro cinque contravvenzioni per il mancato rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e per avere utilizzato operai “in nero”.
I carabinieri di Spoleto hanno fatto due contravvenzioni amministrative poichè in alcuni cantieri lavoravano operai senza il cartellino identificativo e senza essere stati sottoposti alle previste visite mediche. Il titolare di una impresa edile è stato denunciato per favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina e impiego di manodopera clandestina.
I militari della Compagnia di Perugia hanno invece denunciato 5 legali rappresentanti di ditte edili. Cinque le sanzioni penali ed 8 le contravvenzioni amministrative per il mancato rispetto delle norme per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
I controlli proseguono poichè i carabinieri intendono chiarire la posizione di operai di diversi cantieri che risultavano assunti solo pochi giorni prima della ispezione o addirittura lo stesso giorno.

Sempre per documenti falsi, una giovane cinese è stata arrestata la scorsa notte a Perugia ed una sua connazionale è stata accompagnata al centro di prima accoglienza di Roma, dalla squadra volante della questura intervenuta in un appartamento di Olmo dove era stata segnalata una donna che urlava. La giovane arrestata deve rispondere di inottemperanza ad un ordine di espulsione e di false attestazioni a pubblico ufficiale. Alla polizia ha infatti fornito una carta di identità falsa, intesta a una donna di 25 anni più vecchia di lei.
All’arrivo della polizia – gli agenti sono riusciti ad entrare solo grazie all’aiuto dei vigili del fuoco, attraverso la porta finestra sul balcone – nell’appartamento si trovava anche un uomo di Milano.
Sono in corso accertamenti per chiarire i motivi della presenza dei tre nell’abitazione e per risalire al proprietario della stessa.

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