Michele Capoccia, addetto alla valorizzazione e promozione dei beni comunali, rivendica le tante iniziative promosse nei dieci anni del sindaco uscente ed invita a dare una continuità

Si va alle urne a giugno, quando a Marsciano finirà l’epoca Chiacchieroni, ed è quindi tempo di bilanci. Con Michele Capoccia, addetto ai beni culturali ed alla promozione turistica, analizziamo la valorizzazione culturale e turistica del territorio, avvenuta in questo decennio.
“Non ho sentito nessun candidato alle primarie che abbia messo in evidenza i grandi risultati ottenuti in questi 10 anni nel settore della cultura a Marsciano, e un po’ mi spiace” – esordisce Capoccia. “In questi due mandati di Chiacchieroni abbiamo creato una identità del luogo, abbiamo riscoperto e valorizzato elementi e fasi storiche precedentemente ignorate, e, assumendo come perno centrale il Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte, portato avanti una politica di valorizzazione e promozione difficilmente riscontrabili in precedenza”.
“E’ importante oggi dare continuità a questa esperienza – prosegue Capoccia – sia per il bene del nostro territorio che, cinicamente parlando, per il consenso che è in grado di portare: sono convinto infatti che l’83% conquistato dall’attuale primo cittadino nel 2004 sia anche frutto della grande valorizzazione culturale del territorio”.
Bisogna ricordare che in questi 10 anni è nata la collana dei Quaderni Marscianesi, arrivata al quattordicesimo numero, sono state pubblicate molte opere alla riscoperta delle tradizioni locali, della storia, delle peculiarità e dei personaggi locali; la creazione del Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte, insieme alle antenne sparse per il territorio, è un vanto per una città come Marsciano, che la mette all’avanguardia nel settore.
Da questa intuizione è nata anche l’associazione dei comuni del laterizio, all’interno della quale Marsciano è capofila.
“Il nostro Comune ha speso – prosegue Capoccia – una media di 90.000 euro l’anno per il settore cultura, che per una realtà come la nostra è un ottimo investimento: capisco che organizzare grandi mostre come quella su Marc Chagall – che comunque ha portato qualcosa come 5.000 visitatori in tre mesi – sarà difficile viste le ristrettezza economiche che ci troviamo davanti; bisogna però, razionalizzando e contenendo la spesa, continuare nella direzione intrapresa altrimenti senza fermento culturale Marsciano morirebbe”.
L’elenco delle iniziative culturali realizzate sarebbe lunghissimo, sicuramente i punti di maggior orgoglio sono il già citato Museo Dinamico, e relative antenne sorte a Compignano e Spina, l’archivio storico, la creazione di Musica per i Borghi, la Fondazione Salvatorelli, gli scavi archeologici di Migliano, le varie associazioni di studio e convegnistiche sorte a Marsciano, la realizzazione e la forte collaborazione con i centri di aggregazione giovanile di Marsciano e Spina e con la compagnia teatrale locale, i rapporti molto stretti con alcune università italiane, in primis quella di Perugia ma poi anche Torino, Ferrara.
“Anche in questo periodo di crisi economica, l’amministrazione non fa mancare il suo supporto al settore cultura, grazie al quale è stato approntato un bel programma di eventi con cui arriveremo fino a maggio, poi cosa si farà?” – si chiede Capoccia.
“Oramai le grandi opere della cultura sono state realizzate, si tratta adesso di valorizzarle, di continuare ad organizzare eventi che portino persone e fermento nel Museo di Marsciano, rivitalizzare le antenne museali, rendere maggiormente fruibile l’archivio storico e la biblioteca, continuare a valorizzare nel suo complesso il nostro territorio, la grande risorsa di questo comune”, conclude Michele Capoccia.

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