L’assemblea di Palazzo Cesaroni ha approvato all’unanimità il bilancio preventivo del Consiglio regionale per il 2009, che ammonta a complessivi 25.345 mila euro.
Illustrando il provvedimento, il relatore Andrea Lignani Marchesani ha spiegato che il bilancio si attesta, come lo scorso anno, intorno ai 21 milioni di euro.
Rispetto al documento precedente vengono previste la contrazione delle spese per il personale (legata ai pensionamenti) e la riduzione delle spese per consulenze.
Lignani ha evidenziato che “non ci sarà alcun aumento delle indennità dei consiglieri regionali, che rimangono le più basse d’Italia”.
Il Consiglio regionale ha anche approvato con 18 voti favorevoli e 9 contrari (Pdl, La Destra, Udc) il
Rendiconto per l’esercizio finanziario 2007 della Regione Umbria.
Il relatore di maggioranza, Oliviero Dottorini ha spiegato che il rendiconto si chiude con un sostanziale rispetto delle previsioni per quanto riguarda gli obiettivi di equilibrio finanziario (entrate e uscite di competenza pareggiano a 6 miliardi 65 milioni e 824 mila euro, con una differenza di 50 mila euro utilizzati per il finanziamento della legge sulla diffusione del commercio equo e solidale), registrando una riduzione delle spese e un recupero delle imposte non pagate, soprattutto per quanto riguarda la tassa automobilistica, il cui gettito è stato di 7 milioni di euro superiore alla previsione e da cui sono stati recuperati 7,5 milioni di euro relativi agli anni precedenti.
Si è invece registrata una riduzione di 4 milioni di euro per quanto riguarda il gettito da addizionale Irpef (a causa della rimodulazione delle aliquote), una diminuzione del 30%, equivalente a 10 milioni di euro, degli introiti legati all’accisa sulla benzina (a causa del minore consumo del carburante), è rimasta invariata l’addizionale regionale sul gas metano, fissata nella misura minima prevista dallo Stato e mai aumentata.
Viene inoltre registrato un miglioramento della gestione finanziaria delle entrate, il cui grado di realizzazione ha raggiunto il 92%. Le uscite della Regione diminuiscono per quanto riguarda le spese di rappresentanza, quelle per il personale, per beni e servizi.










