L'Amministrazione comunale ha indetto per venerdì un'assemblea pubblica per presentare lo stato di avanzamento dell'intervento che ha comportato un investimento di 6 milioni di euro

E’ stato scelto un nome suggestivo, “Campo de la Fiera”, e anche un immagine che rievoca la storia del paese di Bastardo, il “rosone” della vecchia recinzione della Termoelettrica, per il Piano urbano complesso di Piazza del Mercato.  
Il Puc, che comincia ad acquisire una fisionomia definita, si caratterizza per un investimento di tutto rispetto: quasi 6 milioni di euro, due terzi dei quali a carico del privato, il resto con contributi regionali e fondi Cipe.
La riqualificazione complessiva dell’area ha previsto il rifacimento di tutte le reti tecnologiche, dei parcheggi, dei marciapiedi, delle parti a verde e della viabilità e la realizzazione di un grande Centro multifunzionale con 3000 metri quadrati di superfici commerciali, 20 appartamenti assistiti da contributo regionale per la prima casa, giovani coppie, e 900 mq di uffici che rimarranno di proprietà del Comune.
Questi spazi sono destinati ad ospitare molte funzioni pubbliche, dalla Delegazione Comunale al Comando dei Vigili Urbani, dal SAT della Comunità Montana allo Sportello del Lavoro della Provincia di Perugia.

I lavori stanno procedendo con l’obiettivo di arrivare a conclusione entro il mese di maggio. Venerdì sera, presso la sala riunioni del Centro Sociale anziani si svolgerà una assemblea per presentare lo stato di avanzamento dell’intervento, le future destinazioni dell’immobile e le opportunità previste per la parte residenziale.
L’Amministrazione Comunale considera il Puc uno degli investimenti più importanti degli ultimi decenni, non solo per la frazione di Bastardo ma per tutto il territorio comunale.
“Grazie all’avvio di questo intervento – spiega il sindaco Paolo Morbidoni – abbiamo ottenuto un doppio risultato: oltre a rifunzionalizzare una parte importante della frazione con attività commerciali e servizi pubblici e a riqualificare l’area del mercato settimanale, è stato possibile far ripartire anche altri comparti privati adiacenti al Puc, come l’area dei cosiddetti “vasconi” della vecchia centrale termoelettrica, per la quale, dopo quasi 60 anni, si sta progettando un piano di recupero”.

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