Elena Ciliani, tra i principali esponenti dell’Udc di Todi, ha fatto la sua scelta: entrerà nel Popolo delle Libertà, così come hanno già fatto da tempo l’assessore Nazzareno Menghini e il consigliere comunale Claudio Serafini.
La decisione è stata ufficializzata con un comunicato stampa nel quale viene sottolineato “come sia orami irreversibile il processo di bipolarizzazione voluto dagli elettori”, rendendo “non più condivisibile” la strada di Ferdinando Casini di “una terza via sulla quale aggregare i moderati e i cattolici”.
Queste considerazioni di carattere generale si calano – spiega Elena Ciliani – “in un quadro politico locale più che complesso e nel processo di costituzione dell’Unione di Centro che appare più legato al posizionamento politico di singoli, che a ragionamenti di carattere politico-progettuale (…). La sensazione – prosegue la Ciliani – è che vi siano all’interno della neonata Unione di centro, posizioni che interpretano il ruolo del partito in funzione di interessi particolari, piuttosto che su una condivisa linea politico-amministrativa, con una graduale perdita di identità che svilisce il ruolo ed il valore di ciò si rappresenta”.
Tale atteggiamento, sempre secondo la Ciliani, rischia di far implodere quanto di positivo hanno fatto in questi anni coloro che, come lei, hanno scelto di rappresentare, in una Regione come l’Umbria, una posizione, “per così dire, non di comodo”.
“A Todi – si legge nel comunicato – l’Udc ha scelto una linea politica chiara, contribuendo attraverso il proprio sostegno ad un risultato storico come quello conseguito con l’elezione del sindaco Ruggiano. In questi mesi, le varie vicende che hanno coinvolto l’Udc tuderte avrebbero potuto aprire la strada a nuove intese, se avessimo interpretato la politica nell’interesse personale, ma ritengo che la politica sia un collante fra chi si riconosce in un comune sentire”.
Quindi, consequenziale, l’annuncio. “E’ con la certezza di chi continua ad esercitare il suo ruolo fra la gente comune, che posso affermare che gli uomini e le donne che in questi anni si sono riconosciuti nell’Udc, si sentano ancora oggi interpreti dei valori condivisi nel centro-destra. Tali considerazioni mettono me e tanti come me, oggi, di fronte ad un bivio. Scegliere di rimanere ancorati ad un progetto che sempre più si plasma sulle esigenze di sopravvivenza, o, con coraggio, scegliere di continuare la propria esperienza in un soggetto politico nuovo, di ispirazione democratica, di formazione popolare e cattolica, con a riferimento il Partito Popolare Europeo ed i principi che esso guidano. Io, e tanti altri dell’Udc tuderte – conclude la Ciliani – scegliamo la chiarezza: come dimostrano le ultime vicende nazionali (caso Eluana Englaro) è chiaro ai più che il Popolo delle Libertà rappresenta la sintesi di quei valori e di quella esperienza di cui rimaniamo gelosi custodi”.








