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Secondo il ministro ci sarebbe un abuso da parte di quanti hanno parenti disabili bisognosi di assistenza e che per questo sono autorizzati ad assentarsi dal lavoro 3 giorni al mese

Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, promette battaglia contro i “furbi” che dietro l’alibi di assistere un parente diversamente abile se ne vanno in vacanza o se ne stanno a casa.
Il ministro, ha preso di mira la legge 104 del 1992, per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate che consente a parenti e affini entro il terzo grado, a seconda della gravità dell’handicap, fino a tre giorni di permesso mensile coperti da contribuzione figurativa, fruibili anche in maniera continuativa.
Brunetta emanerà una circolare restrittiva in materia, nell’ambito della sua “crociata” contro i fannulloni.
“Metteremo controlli, limiteremo le linee di parentela per migliorare la qualità dei servizi ai diversamente abili eliminando abusi infiniti”, ha sintetizzato Brunetta “perché sono gli approfittatori e i furbi a far collassare il sistema. C’è chi sfrutta la legge per farsi una settimana, 4 giorni al mese di vacanza”.
Ma l’azione del ministro non si fermerà alla circolare: Brunetta intende infatti “predisporre una modifica della legislazione” come parte della “Fase uno” del suo progetto di riforma della P.A, ossia la linea dura (il bastone), per la carota ci sarà da aspettare.

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