A 83 anni, è morto ieri a Foligno l’astrofisico Paolo Maffei, conosciuto in tutto il mondo soprattutto per avere scoperto due galassie, che oggi portano il suo nome.
Folignate, Maffei aveva lavorato negli osservatori di Arcetri, Bologna, Asiago, Amburgo e Catania, dedicandosi soprattutto allo studio del sole, delle comete, delle nebulose e delle stelle variabili. Dal 1963 al 1975 aveva insegnato nell’università La Sapienza di Roma.
Nel 1975 era stato nominato direttore dell’Osservatorio astrofisico dell’università di Catania e dal 1980 aveva ricoperto l’incarico di professore ordinario di Astrofisica al Dipartimento di Fisica dell’università di Perugia.
Nel 1968 scoprì due nuove galassie, alle quali è stato dato il nome di Maffei-1 e Maffei-2. Maffei ha avuto il merito di essere riuscito ad osservare una galassia satellite della nostra, che allora era difficilissimo vedere a causa di dense nubi di polveri. È la galassia Maffei-1, che si trova nella costellazione di Cassiopea.
Porta il nome di Maffei anche un’altra galassia (Maffei-2), che fa parte del Gruppo locale, il piccolo ammasso di galassie al quale appartiene anche la Via Lattea, e un asteroide (18426 Maffei).
Era molto noto anche per le sue pubblicazioni di carattere scientifico-divulgativo. Attualmente stava raccogliendo materiale per una pubblicazione relativa al terremoto che colpì Foligno, tra il 1935 e il 1938, che avrebbe pubblicato con l’associazione Orfini-Numeister.
I suoi libri: “Al di là della Luna” del 1973, “I mostri del cielo” del 1976, ”L’universo nel tempo” del 1982 e “La cometa di Halley: dal passato al presente” del 1984 hanno avuto una grande influenza su giovani e no avvicinandoli alla comprensione dell’universo intorno a noi.
I funerali si svolgeranno martedì nella cattedrale di San Feliciano, alle 9. Oltre al cordoglio del Sindaco di Foligno, anche quello della presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti. “Di lui – ha detto – abbiamo sempre apprezzato il totale impegno al servizio della scienza che ha arrecato prestigio all’ Umbria ed alla sua università”.








