Il sito web ufficiale del Comune di Todi, fermo al 30 dicembre 2008, non lo riporta ma il 5 marzo 2009, ci dovrebbe essere la riunione del Consiglio Comunale a cui era annunciata la presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Maurizio Rosi.
L’argomento in trattazione, l’ospedale comprensoriale di Pantalla, è di forte interesse per cui si presume ci sarà una notevole presenza di spettatori.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, si tratterà di vedere se nel corso della riunione si riuscirà a fare chiarezza tra le diverse posizioni fino ad ora espresse e soprattutto se si punterà a discorsi che scendano sul concreto o si sfrutterà l’occasione solo per fare polemica, presentando così all’assessore una città divisa, o volare troppo alto per non vedere e/o non farsi vedere.
E’ l’assessore in primis che dovrà chiarire il senso e le parole contenute nella sua ormai famosa intervista del 25 gennaio scorso, dove sotto il titolo “la sanità umbra saprà salvarsi” si diceva testualmente “ Negli altri ospedali ( compresi quelli della cintura perugina: Pantalla, Assisi e Lago Trasimeno, n.d.r.) le chirurgie dovranno assolvere ad un compito molto più ridotto”.
E’ quel “molto più ridotto”, accompagnato da provvedimenti di declassificazione di alcuni servizi ospedalieri dell’area chirurgica, adottati nel frattempo dal Direttore Generale della Usl 2, che ha scatenato la bagarre prima ad Assisi e poi a Todi
Nella sostanza il dubbio è che l’attività chirurgica venga ulteriormente ridimensionata rispetto a quella attualmente svolta e prevista negli accordi istituzionali presi all’atto della decisione di realizzare l’ospedale comprensoriale di Deruta, Marsciano e Todi.
Accordi che per il capogruppo del Pd in consiglio comunale sono ancora validi.
- Redazione
- 5 Marzo 2009









