La "griglia" di partenza delle elezioni comunali potrebbe vedere alla fine quattro aspiranti alla poltrona di primo cittadino

E’ con un comunicato stampa che il PDL marscianese annuncia la scelta del proprio candidato a sindaco per le prossime amministrative; come anticipato da tempo, sarà Stefano Bartoccioni a rappresentare il centro destra marscianese. Un paio di mesi travagliati questi per il PDL, che non riusciva a mettere d’accordo le due anime, quella berlusconiana con i nazional alleati, proprio per il nome del candidato: AN avrebbe preferito Francesca Mele, che è comunque stata messa in lista, e lanciata come eventuale vicesindaco del centrodestra.
Una candidatura quasi a sorpresa, visto che Bartoccioni è una persona lontana dalla politica locale, senza esperienze in questo campo.
Si legge nella nota che il comitato elettorale, composto da membri dei due partiti, sta realizzando il programma, ma alcuni punti sono stati già individuati.

Maggior efficienza della macchina comunale, netta riduzione dei costi al cittadino, trasparenza e partecipazione dell’amministrare la cosa pubblica, radicale cambio di rotta rispetto ad un gruppo di potere che da sessant’anni governa il territorio come fosse “cosa loro”.
Trovare le risposte per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, potenziando il corpo di Polizia Municipale, governare il fenomeno migratorio, passando necessariamente attraverso il rispetto delle regole; smantellare la rete clientelare creatasi attorno alle amministrazioni di sinistra.”
Accertare le responsabilità che hanno portato ai risultati fallimentari nella gestione del Biodigestore di Olmeto, dando immediate risposte ai cittadini che giustamente reclamano una qualità della vita pari a quella dei loro concittadini abitanti nel capoluogo e in altre frazioni;”
“Destinare subito risorse alla manutenzione delle strade del nostro territorio, devastate da anni di incuria e malgoverno, piuttosto che sperperare soldi dei cittadini per progetti faraonici e di discutibile utilità, come il nuovo collegamento fra la E45 e l’Ospedale di Pantalla.”

Si chiude la nota affermando che “il PdL è l’unica vera alternativa ad un PD clamorosamente bocciato dai risultati elettorali, anche per la sua evidente incapacità di affrontare le sfide della modernità; a Marsciano, come in altre realtà umbre a noi vicine, il vento del cambiamento soffia forte, e questa volta, più che mai, la partita è tutta da giocare.”
Bartoccioni è quindi il secondo candidato a queste elezioni marscianesi; la coalizione parte dal 17,3% di cinque anni fa, con Regni candidato del centrodestra; sembra che oggi l’UDC appoggerà il PD a Marsciano, e che il centrodestra correrà con la lista del PDL affiancata da una o due nuove liste civiche.

Intanto, in casa Pd, è tornata un minimo di serenità fra i due contendenti delle primarie, c’è l’accordo fra Todini e Massoli, che insieme al suo comitato sta rientrando nei ranghi del partito, anche se non tutti lo seguiranno (a qualcuno sembra siano state sbattute le porte in faccia). A breve ci sarà la conferma della pace ritrovata fra i democratici.
Marcacci e la sua Proposta Marsciano sembrano intenzionati a correre da soli al primo turno, e sembra che anche a sinistra del PD ci sarà un’altra coalizione, prospettando così l’ipotesi di 4 candidati a sindaco per Marsciano 2009.

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