Nel Consiglio Comunale di ieri sera sul costruendo nuovo ospedale comprensoriale di Pantalla, prima dell’intervento dell’Assessore Rosi,gli interventi dei gruppi politici sono stati tutti improntati a una sostanziale attenzione ai problemi futuri che si potevano adombrare per la struttura sanitaria. A presentare domande per avere risposte chiarificatrici.
Solo il consigliere Mario Epifani ha preferito differire il suo intervento a dopo le dichiarazioni dell’Assessore Rosi e ciò probabilmente per non marcare troppo la diversità rispetto all’intervento dell’assessore comunale Ciani che, pur non sottacendo le problematiche potenzialmente esistenti, si è espresso in modo istituzionalmente pacato.
Epifani, invece, nel suo intervento, dopo quello dell’assessore regionale, ha inteso dichiarare il suo “non mi fido”, preceduto da un escursus storico politico con più di un occhio al passato a partire dai primi anni ‘80.
“ Come possiamo fidarci ancora delle vostre, delle Sue parole, di quelle del dottor Legato (D.G. dell’Usl2 -n.d.r.) e quelle della dottoressa De Santis(Direttore sanitario ospedaliero del sistema distretto 3-n.d.r.)? – ha detto infatti Epifani – Anche perché le vostre dichiarazioni sulla consistenza della struttura ospedaliera in merito ai reparti sono spesso in netto contrasto.
Come si concilia il fatto che, in prospettiva dell’apertura dell’Ospedale comprensoriale, con la scusa dei tagli voluti dal governo, si razionalizzi incidendo su primariati di alcuni suoi futuri servizi? Che sia in atto una politica accentratrice di Perugia è innegabile.
I costi di gestione amministrativa e politica della sanità umbra sono altissimi e per coprire le spese a Perugia penalizzate la periferia”
“ Sotto questa mannaia di politica accentratrice ci cade Castiglion del Lago, Assisi, Todi e con Todi anche Marsciano”,- ha detto il consigliere di destra, che poi ha proseguito dicendo “Noi non ci fidiamo delle vostre promesse perché siamo rimasti sempre scottati e vogliamo controllare questa fase di transizione”.
Dopo questa presa di posizione bisognerà vedere se l’attuale maggioranza potrà giungere all’auspicata adozione di un documento consiliare unitario sulla problematica, così come si è realizzata nell’Assisano.
Dunque, ” Se son Ros..e, fioriranno”.







