Raggiunto l'accordo tra i grandi produttori mondiali che sipiegano alle pressioni dell'Ue

A Barcellona nel corso del congresso mondiale della telefonia cellulare (Wmc) 17 gruppi industriali leader nel settore, tra fabbricanti e operatori telefonici, hanno sottoscritto l’accordo per arrivare a partire dal 2012 a uno standard unico per i caricabatterie dei cellulari.
L’anno scorso
sono stati venduti nel mondo 1,2 miliardi di cellulari, per oltre la metà in sostituzione di altri telefonini. E la massa di caricatori resi così inutili, molti dei quali finiti tra i rifiuti, è stata tra le 51 mila e le 81 mila tonnellate.
I diciassette grandi del settore quindi, fra cui Nokia, Samsung, Motorola, Sony Ericsson, Qualcomm, Telefonica, At&t, Orange, Telecom Italia, Telstra, hanno promesso che al primo gennaio del 2012 la maggior parte dei nuovi modelli potranno essere ricaricati con un unico tipo di caricatore, collegabile attraverso la preso mini-usb.

Il nuovo congegno universale che verrà, fanno sapere da Gsma, l’associazione della telefonia mobile Gsma, di cui fanno parte 750 operatori di 200 paesi, promette inoltre ridurre del 50 per cento il consumo di energia nel ricaricamento dei cellulari.

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