Rosi garantisce che non ci saranno minori servizi di quanti ne offrono attualmente le due strutture di Marsciano e Todi, anzi..

Forse la pioggia che è caduta incessante a Todi ha portato fortuna: “Consiglio Comunale bagnato, consiglio fortunato”.
La fortuna probabilmente è stata che la gran parte dei gruppi consiliari ha saputo dare prova che di fronte ai treni che passano occorre salire in fretta ed non abbandonarsi a polemiche e recriminazioni sul passato, che possono scaldare le platee dei tifosi ma non certo contribuire a vincere la partita.
Una partita che è iniziata negli anni 80 e che si è cominciata a vincere solo nel 1999 quando, superando difficoltà, scetticismi ed opposizioni che venivano, mai sopite, da fuori della città di Jacopone, salvo qualche solitario bastian contrario locale, si è deciso per un nuovo ospedale comprensoriale della media valle del Tevere a Pantalla.
Un ospedale che per la collocazione geografica può diventare il fulcro di una zona di influenza potenziale che si allarga ogni giorno che passa, sia verso sud che verso nord, perché cresce la consapevolezza che non bisogna cadere nell’errore di strutture sanitarie mastodontiche che fanno, in altre regioni, la fortuna di iniziative private che, per missione, hanno prima di tutto il guadagno economico.
Un fulcro che potrà essere volano anche di un ulteriore sviluppo del territorio.

La sostanziale unità del Consiglio Comunale di stasera, svoltosi di fronte ad una affollata platea, e la consapevolezza che la “cintura perugina” rivendica un suo ruolo anche nella sanità del territorio di competenza della Usl 2, trovando una unità anche in situazioni politiche diverse, non può non aver fatto comprendere all’Assessore Regionale alla Sanità, Maurizio Rosi, che il territorio della media valle del Tevere, ha già dato in termini di sacrifici.
Infatti, proprio la rinuncia a due costose ed obsolete strutture per quella di Pantalla, al di là dell’investimento iniziale, consentirà notevoli economie di gestione che potranno consentire alla sanità umbra di resistere alla crisi finanziaria del sistema.
Ed, infatti, pur senza far riferimento alle sue dichiarazioni alla stampa del 25 gennaio, che sembravano essere il de profundis per gli ospedali della cintura perugina, l’assessore regionale ha fornito un’elencazione dei servizi ospedalieri che saranno ubicati nella media valle del Tevere che, corrispondendo a quanto le popolazioni hanno ora a disposizione tra le strutture di Todi e Marciano, può essere considerata tranquillizzante.
Importante novità il desiderio della regione che tra la nuova struttura di Pantalla e la Facoltà di medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia si arrivi ad uno stretto rapporto che potrà vedere nella struttura tuderte realizzarsi un corso di specializzazione medica.

Ampia disponibilità da parte della Giunta Regionale anche per trovare una soluzione, almeno parziale, al problema del riutilizzo del fabbricato quasi ex ospedale di via Matteotti, con una disponibilità a frazionarne la vendita in modo tale che il Comune di Todi possa acquistarne una parte, sostanzialmente il piano terreno, finanziando il costo del mutuo con le somme che attualmente il sistema sanitario spende per affitti vari sparsi sul territorio.
Una soluzione questa che potrebbe favorire anche una cessione ai privati della parte restante e più moderna del vecchio ospedale tuderte, sganciandola dal “peso” di quella parte del fabbricato che, strutturata per servizi sanitari, sarebbe quasi impossibile convertire ad altri usi sia per le caratteristiche strutturali, sia per gli inevitabili vincoli connessi alla storicità dell’immobile.

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