In relazione all’ordine del giorno inserito nel Consiglio Comunale di San Venanzo, sulla situazione della Comunità Montana Orvietano,Narnese, Amerino, Tuderte proposta dai Consiglieri del Partito Democratico, i Consiglieri della Lista Civica per il Cambiamento hanno inteso astenersi dal voto.
“Pur sentendoci particolarmente vicini alle problematiche gravi che stanno vivendo in queste ore gli operai della Comunità Montana, i Consiglieri della Lista Civica per il Cambiamento – hanno dichiarato in un loro comunicato – non si PRESTANO a questi subdoli giochi di potere della maggioranza, che palesemente ha dimostrato disinteresse per i problemi dei lavoratori ed hanno portato a queste estreme conseguenze l’Ente
Diverse le motivazioni addotte per l’astensione dal voto:
“La riforma Endoregionale delle Comunità Montane è stata attuata con il voto favorevole, in Consiglio Regionale, dagli esponenti del Partito Democratico e Socialisti. L’opposizione quella circostanza votò in modo contrario.
E’ dal 23 dicembre 2008 ad oggi che stiamo assistendo al teatrino della politica, con esponenti presenti anche in questa assise, che per puro opportunismo politico personale hanno cercato di sfruttare ogni minimo appiglio per farsi eleggere in questa megagalattica Comunità Montana, pretendendo l’unico atto per la nomina di Assessori del Comune di San Venanzo, requisito necessario per l’elezione della “poltrona” di Presidente e Assessore, solo tre ore prima del Consiglio Comunitario, che si sarebbe svolto ad Orvieto;
Pur avendo la maggioranza di sessanta Consiglieri in ben tre sedute per la nomina del Presidente non sono riusciti ad esprimere una nomina politica, ma si è dovuti ricorrere alla soluzione “istituzionale”, peraltro oggi non gradita per la presenza come Assessore di un Sindaco di destra;
In questo teatrino della politica ( vedi affermazioni del Presidente Mocio) con il vostro deprimente spettacolo avete giocato al toto-presidente, al toto-assessore, al toto-dirigente e in tutt’altre faccende affaccendate, incuranti del disastro politico e sociale a cui stavate portando le sorti della Comunità Montana e quindi del futuro dei lavoratori.
Solo oggi i Consiglieri del Partito Democratico si sono accorti della messa a rischio per il posto di lavoro per i settanta dipendenti dell’Ente, quando in altri tempi il lavoro del taglio dei boschi è stato affidato a operai macedoni che hanno tolto il lavoro e salario agli operai della Comunità Montana.
Ci chiediamo perché più di sei mesi fa, quando è venuto a San Venanzo l’Assessore Regionale Riommi a spiegare la riforma Endoregionale nessuno della maggioranza ha pensato di aprire bocca per manifestare un minimo dissenso, quando solo oggi reputate fondamentale una revisione della legge istitutiva delle Comunità Montane?
I Consiglieri della Lista Civica per il Cambiamento reputano questa presa di posizione del Partito Demacratico, solo come un subdolo tentativo per lavarsi la coscienza dal grave disastro che sono riusciti a creare su questo Ente.
Più che una seria manifestazione di solidarietà ai lavoratori, questa Mozione sembra essere uno spot elettorale per le prossime elezioni Amministrative.
I lavoratori della Comunità Montana sanno da sempre che i Consiglieri del centro destra hanno difeso e difenderanno senza strumentalizzazioni politiche il loro lavoro ed il loro salario.”
- Redazione
- 8 Marzo 2009









