Salvo la Comunità montana di Massa Martana e quella che ha competenza su Marsciano, nessun comune della zona partecipa all'iniziativa Regione-Province-Associazioni dei consumatori

Potenziare, estendere e migliorare i servizi e le prestazioni offerte ai consumatori e agli utenti dallo Sportello della Regione Umbria e stipulare una convenzione di gestione con le associazioni dei consumatori e utenti iscritte all’albo regionale.
Questo in sintesi il senso di un protocollo d’intesa firmato a Perugia tra la Regione Umbria, le Province di Perugia e Terni, nonché alcuni comuni, tra i quali non si trovano quelli della media valle del Tevere, salvo quelli che possono, nel migliore dei casi, ritenersi rappresentati dalle Comunità Montane.
Ci sono infatti solo i Comuni di Castiglione del Lago, Città di Castello, Foligno, Gubbio, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Trevi, Umbertide, la Comunità montana del Subasio e dei Monti Martani, la Comunità montana associazione dei comuni “Trasimeno-Medio Tevere”.
Questa convenzione  si pone l’obiettivo di rendere più edotti i consumatori rispetto all’andamento del mercato e dei prezzi, in particolare li tutela da eventuali truffe. Tramite la diffusione delle informazioni si vogliono sensibilizzare i cittadini verso un consumo attento anche rispetto all’andamento dei prezzi.
La convenzione con le associazioni avrà durata triennale e prevede tutta una serie di attività.

Tra queste, è prevista l’informazione la documentazione ai consumatori, l’utilizzo e la gestione del canale “Sportello del consumatore” all’interno del sito istituzionale della Regione Umbria, la raccolta di segnalazioni concernenti problematiche e disservizi da parte dei cittadini, l’orientamento e consigli di problematiche inerenti la tutela dei consumatori, una prima consulenza gratuita, esclusa l’assistenza in giudizio, per gli utenti che presentano tale necessità, l’attività di educazione al consumo rivolta ai giovani e agli adulti, fornire informazioni logistiche per attivare le prerogative della “Fondazione Umbria contro l’usura”.
Rilievo è attribuito anche alla formazione professionale per la qualificazione del personale addetto al servizio che dovrà acquisire competenze informatiche e, in generale, giuridiche per fornire informazioni ai cittadini.

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