Sono stati 7.001, più di 16 al giorno, contro i 4.669 dell'anno precedente; i morti di età 14-20 anni passano da 291 a 330 (+13,4%)

Nonostante le  campagne di prevenzione, i gravi lutti che si registrano quasi ogni giorno, il numero di incidenti che hanno come unica causa l’abuso di alcol o l’assunzione di sostanze stupefacenti è in aumento sia in percentuale (+35%) sia in valore assoluto: ben 7.001, più di 16 al giorno, contro i 4.669 dell’anno precedente.
Sembra proprio che quando si siede in auto l’italiano voglia giocare, prima di tutto alla roulette, quella russa, con premio la morte.
Secondo Assobirra e Unasca, l’associazione di categoria delle autoscuole, inoltre, nonostante una tendenza positiva in assoluto, che fa registrare un calo del 9,5% dei decessi complessivi da incidente stadale (5.131 nel 2007, erano 5.669 nel 2006) aumenta il numero dei morti tra i conducenti nella fascia di età 14-20 anni, che passa da 291 a 330 (+13,4%).
E si arriva a 513 morti sommando al guidatore anche i giovani passeggeri coinvolti: ormai sulle strade italiane un morto su 10 ha tra i 14 e i 20 anni
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In materia di alcool, si scopre con sconcerto che gli italiani hanno una scarsa conoscenza dei limiti di legge in materia di alcol e guida: ben 3 su 4 affermano esplicitamente di ignorare il “tetto” dello 0,5% di alcolemia per potersi mettere alla guida.
Solo il 18% conosce in modo corretto i limiti, ma tra i giovani circa il 60% indica correttamente i limiti previsti dalla legge, ma solo un terzo è in grado di identificare il quantitativo di bicchieri che equivalgono al limite di legge.
Infine il 50% giudica negativamente la scelta della ‘tolleranza zero’ e le conseguenti norme più stringenti, considerando più efficaci misure come l’aumento dei controlli sulle strade (per il 34%) e sanzioni severe a chi guida dopo aver esagerato con gli alcolici (per il 29,5%).

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