Uno degli accusati ha invece patteggiato la pena

Bancarotta fraudolenta, distrazione di denaro, falso in bilancio le accuse rivolte a vario titolo agli imputati, ai quali viene contestata la condotta nella gestione dei conti negli ultimi anni di vita dell’azienda. Queste le accuse per le quali il Gup di Terni ha rinviato oggi a giudizio dieci persone tra ex amministratori, componenti del cda e revisori dei conti che si sono succeduti all’interno delle Officine Bosco tra il 1996 e il 1999, prima del fallimento dell’azienda terzana.
Una undicesima persona, ex membro del cda dell’azienda, ha invece patteggiato una pena a due anni di reclusione.

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