Se nel recente Consiglio Comunale di Todi sulla questione dell’ospedale di Pantalla, prima dell’intervento dell’Assessore regionale alla sanità, sembrava che si volesse, da parte dei politici locali, mettere da parte le polemiche per concentrarsi sul problema reale dei compiti che il nuovo nosocomio dovrà svolgere, per essere anche un volano per lo sviluppo economico della zona, i momenti successivi fanno emergere quel vizio di “presenzialismo” che rischia di pregiudicare tutto.
Già subito dopo l’intervento dell’assessore Rosi c’è stato, nella maggioranza, chi ha ritenuto lanciare un “non mi fido”, che potrebbe avere pure un fondamento, ma che certo non contribuisce a dare quell’immagine di unità della città di Todi, che è l’unica arma per affrontare una battaglia la quale vede protagoniste altre comunità del perugino che hanno nella loro faretra frecce ben appuntite per difendere i loro legittimi interessi.
E al gioco “a perdere” sembra che neanche dall’opposizione si sappia rinunciare, mettendo la sordina ai motivi di divisione per privilegiare quelli che uniscono e che sono, a parte i soliti tifosi, quelli che interessanno veramente le popolazioni.
Il Partito democratico tuderte, infatti, considerato che “in Consiglio Comunale ci si è lasciati con l’impegno ad elaborare in conferenza dei capigruppo un documento unitario riguardante il complesso delle questioni in discussione”, ritiene che “sarà difficile raggiungere una unità di intenti”, riferendosi proprio alla differenziazione di cui sopra si parla.
Il Pd comunque dichiara comunque che “noi faremo la nostra parte convinti che l’unità serva a Todi e per questo auspichiamo che nel centrodestra prevalgano le posizioni più razionali e meno strumentali”, alla cui affermazione, tuttavia, non contribuisce l’innalzamento del livello della polemica anche per questioni esistenti, ma che sono in questo momento secondarie, del tipo di quelle relative alla viabilità di prossimità o alla destinazione futura del vecchio ospedale.
Eppure basterebbe ricordare il vecchio detto napoleonico “avanti la cavalleria, le salmerie seguiranno.”
- Redazione
- 12 Marzo 2009










