Designati, intanto, i nuovi responsabili di zona della sigla sindacale

Il congresso regionale della categoria della Funzione Pubblica di casa Cisl, si terrà il 20 marzo prossimo aTodi . In vista di ciò la Fp Cisl si rinnova per vincere le sfide future: Moreno De Piccoli è stato designato segretario generale di Terni, Massimiliano Speranzini di Perugia e Giancarlo Antonini di Foligno.
“Lo spirito rinnovato –ha fatto sapere il segretario generale regionale Fp Cisl Umbria Ubaldo Pascolini- è necessario per affrontare le prossime sfide, una tra tutte quella del federalismo”.
Rivolgendosi alla Cgil, il leader della Funzione Pubblica della Cisl Umbria ha sottolineato che “è meglio far lavorare meno i muscoli della pancia e più quelli della mente, cercando soluzioni realistiche e responsabili a vantaggio dei lavoratori e della collettività: vista la crisi economica che stiamo attraversando, non è il periodo per scioperi e manifestazioni che non portano risposte concrete a favore dei lavoratori e della collettività.
Indire scioperi generali –ha spiegato Pascolini- significa avere motivazioni forti e strategia di certezza delle risposte, altrimenti è un ulteriore strumento per aggravare la crisi e non determinare un’efficace risoluzione dei problemi”.
La Fp Cisl dice no anche agli sprechi e alle disorganizzazioni, inoltre dice no all’innalzamento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni.
Il segretario generale regionale Fp Cisl Umbria Ubaldo Pascolini ha poi aggiunto che “alla Cisl non pone disagi nessun percorso legislativo che porti più responsabilità, se ciò va a beneficio di un serio miglioramento dei servizi pubblici, nell’interesse dei cittadini per la collettività e a questo fine chiede la proroga dei contratti a termine per i lavoratori precari storici, in attesa di un concreto processo di stabilizzazione.
L’energie del movimento sindacale –ha affermato Pascolini- devono essere utilizzate, per ripristinare intenti comuni. Vogliamo un futuro di celeri rinnovi contrattuali, in applicazione di un nuovo modello contrattuale, per migliorare la qualità dei servizi pubblici e nel contempo per valorizzare la professionalità dei lavoratori.
Anche i lavoratori della Pubblica amministrazione a partire dal 2010 –ha aggiunto Pascolini- entrano in gioco per l’applicazione della riforma del modello contrattuale come per il privato.
Questo vuol dire che ci sarà un nuovo indice per la definizione degli aumenti contrattuali, l’individuazione di una vigenza contrattuale unica (3 anni), lo snellimento delle procedure e la riduzione dei tempi dei rinnovi contrattuali, la conferma dei due livelli di contrattazione”.

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