Il gigante rilascio in era preistorica di gas serra dagli oceani è ricordato dai geologi perchè causò l’estinzione generalizzata delle specie delle acque profonde.
Un fenomeno analogo potrebbe riprodursi perché la rapida acidificazione degli oceani, causata dalla crescente pressione dell’anidride carbonica, potrebbe ricreare condizioni mai viste nei mari dai tempi dei dinosauri.
Queste le conclusioni di un recente studio dell’Università di Bristol – riferisce il quotidiano The Guardian – presentato alla tre giorni del Congresso scientifico mondiale sui cambiamenti climatici, di Copenaghen.
Da tale Congresso ci sono anche altri dati e sono ancora una volta preoccupanti.
E’ stata presentata una ricerca che indica che il livello di aumento del mare potrebbe raggiungere il metro (e forse più) entro il 2100. Anche se ci mantenesse ai livelli più bassi delle previsioni, difficilmente l’aumento sarebbe al di sotto di 50 centimetri.
«Questo significa – spiegano i ricercatori dalla International Alliance of Research Universities (Iaru) – che se le emissioni di gas serra non verranno ridotte in modo rapido e sostanziale, anche nella migliore delle ipotesi verranno colpite duramente le aree costiere più basse e le abitazioni di un abitante su dieci del pianeta».
John Church del Centre for Australian weather and climate research di Hobart, in Tasmania, Australia, ha detto nella sessione della conferenza dedicata al livello del mare «Le più recenti immagini satellitari e le osservazioni sul terreno mostrano che il livello del mare continua a salire luogo a 3 mm/anno o più dal 1993, un tasso ben al di sopra della media del XX secolo. Gli oceani stanno continuando a espandersi e scaldano, lo scioglimento dei ghiacciai di montagna è aumentato e i ghiacciai della Groenlandia e l´Antartide contribuiscono all’aumento del livello del mare. Se non ci impegniamo in urgenti e significative azioni di mitigazione, il clima potrebbe attraversare una barriera nel corso del XX! secolo il mondo andando verso un aumento del livello del mare di qualche metro»
Cifre che fanno impallidire quelle presentate dall’Ipcc nel 2007, che prevedevano aumenti tra i 18 e i 59 centimetri. . I risultati raccolti nel corso degli ultimi 2-3 anni dimostrano che questi sono aspetti fondamentali che non possono essere trascurati. Di conseguenza con l´accelerazione dello “outlet glaciers” in regioni più vaste, il ghiaccio in Groenlandia e Antartide sta già contribuendo a un aumento del livello del mare maggiore e più rapido del previsto.
Anche al livello più basso, gli effetti dell´innalzamento del livello del mare saranno gravi.
Circa il d10% della popolazione del mondo, 600 milioni di persone, vive in zone a rischio di inondazione ed anche solo un innalzamento di 50 cm. provocherebbe estesi allagamenti di aree costiere.









