La notte del 27 febbraio scorso la Guardia di finanza aveva sequestrato circa mille metri quadri di capannone adibito a laboratorio, numerosi macchinari e 150 capi di abbigliamento, dopo l’individuazione a Penna in Teverina di uno stabilimento manifatturiero in cui lavoravano 18 dipendenti cinesi, di cui 14 in nero e 6 clandestini.
Ora le Fiamme gialle hanno anche individuato almeno 100 mila euro relativi a pagamenti d’imposte evasi. La cifra sembra comunque destinata a salire.
Intanto il Gip ha disposto il sequestro di tutto l’immobile, estendendolo anche a un’ulteriore porzione di fabbricato, di circa 300 metri quadri, adibita a cucina e dormitorio e in cui, secondo la Finanza, i cinesi vivevano in condizioni igieniche di assoluta precarietà, anche tra carcasse di topi morti.
A breve sono previsti interventi dell’Asl e dei vigili del fuoco che compiranno ulteriori verifiche sullo stato della struttura e sulle condizioni di lavori dei dipendenti.
- Redazione
- 16 Marzo 2009









